Aeroporto – In Consiglio la maggioranza si spacca. Luperti e i suoi abbandonano l’aula

Maggioranza in frantumi a Palazzo di Città nel consiglio comunale monotematico sul sistema aeroportuale pugliese. In apertura di seduta il Sindaco Marchionna ha chiesto una interruzione per poter svolgere una conferenza dei capigruppo con l’obiettivo di ritrovare una linea unitaria. Nel corso della stessa capigruppo il documento, proposto da Fratelli d’Italia, è stato emendato (hanno offerto il proprio contributo anche Cannalire e Futuro Nazionale). Un dato, quest’ultimo, sottolineato da consigliere Luperti quando si è tornati in aula. Lo stesso Luperti ha poi annunciato che lui e il suo gruppo non avrebbero partecipato ai lavori e quindi non avrebbero votato la mozione. Alla fine il documento è stato approvato all’unaniità. Ecco il testo:

MOZIONE

PREMESSA

L’Aeroporto del Salento di Brindisi rappresenta da decenni una delle principali infrastrutture strategiche del territorio brindisino e salentino e costituisce un elemento essenziale per la mobilità dei cittadini, la competitività delle imprese, lo sviluppo turistico e la capacità del territorio di attrarre investimenti, attività economiche e nuovi flussi internazionali. Non rappresenta esclusivamente un’infrastruttura destinata al trasporto passeggeri, ma costituisce un vero e proprio ecosistema economico e occupazionale, intorno al quale si sono sviluppate negli anni attività di handling, sicurezza, catering, ristorazione, autonoleggio, parcheggi, trasporto pubblico e privato, servizi aeroportuali, attività commerciali, manutenzione e numerose altre attività direttamente o indirettamente connesse al traffico aeroportuale.

Le ricadute dello scalo si estendono pertanto ben oltre il sedime aeroportuale, interessando il comparto alberghiero ed extralberghiero, la ristorazione, il commercio, i servizi turistici, il trasporto, il noleggio, le attività portuali e logistiche e, più in generale, una parte significativa del sistema economico del territorio.

L’Aeroporto del Salento costituisce uno scalo passeggeri di linea consolidato, inserito stabilmente nella Rete Aeroportuale Pugliese, con un bacino di utenza significativo e una rete di collegamenti nazionali e internazionali sviluppatasi nel corso di decenni ed infatti continua a registrare una crescita significativa dei propri volumi di traffico come dimostrato dagli ultimi dati risalenti al periodo gennaio-giugno 2026 dove lo scalo di Brindisi ha movimentato 1.705.236 passeggeri, con una crescita del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre nel solo mese di giugno i passeggeri sono stati 427.389, con un incremento del 14,8%.

Tali dati confermano l’esistenza di una domanda aeroportuale significativa e di prospettive di ulteriore crescita, rendendo necessario affrontare il futuro dello scalo attraverso una strategia di sviluppo anche riguardo alla redistribuzione delle funzioni e dei flussi all’interno della rete regionale.

Una eventuale modifica dell’equilibrio della Rete Aeroportuale Pugliese non può pertanto essere valutata esclusivamente considerando la possibilità tecnica di attivare nuovi voli presso un altro aeroporto, ma deve necessariamente tenere conto degli effetti che tale scelta può produrre sugli scali già operativi, sui relativi bacini di utenza e sui territori che da essi dipendono.

TUTTO CIO’ PREMESSO

Considerato che, negli ultimi anni il settore pubblico ha sostenuto rilevanti investimenti destinati a rafforzare l’accessibilità e la competitività dell’Aeroporto del Salento , tra questi il progetto Shuttle Aeroporto–rete ferroviaria, finanziato con circa 37 milioni di euro di risorse FSC, destinato a realizzare un collegamento rapido e intermodale tra l’aeroporto e la rete ferroviaria, con integrazione con il sistema di trasporto urbano e marittimo, il progetto del collegamento ferroviario diretto tra Brindisi Centrale e l’Aeroporto del Salento, il cui valore complessivo è stato indicato in circa 161 milioni di euro ed il Contratto di Programma ENAC–Aeroporti di Puglia 2024-2027 che prevede oltre 218 milioni di euro di investimenti sull’intera Rete Aeroportuale Pugliese, con una quota del 25% destinata allo scalo di Brindisi, pari a circa 53,3 milioni di euro, per infrastrutture di volo, terminal, reti e impianti, accessibilità, viabilità, parcheggi, security e manutenzioni straordinarie;

Considerato altresì che, nella medesima programmazione non risulta previsto uno specifico investimento alla voce “Cargo” per l’Aeroporto di Brindisi, circostanza che merita oggi una particolare riflessione alla luce della strategia che la Regione Puglia sta delineando per l’Aeroporto di Grottaglie;

Ritenuto che, gli investimenti destinati a migliorare l’accessibilità e la capacità infrastrutturale dell’Aeroporto del Salento debbano essere accompagnati da una corrispondente strategia di sviluppo della domanda, delle rotte, delle frequenze, delle funzioni economiche dello scalo e non sarebbe coerente realizzare tali interventi senza garantire contestualmente una strategia capace di incrementare la domanda e di valorizzare pienamente tali infrastrutture;

Ritenuto inoltre che, l’obiettivo della programmazione regionale dovrebbe essere quello di far crescere complessivamente la domanda aeroportuale pugliese, aumentando la capacità della rete di attrarre nuovi passeggeri, nuove rotte, nuovi mercati e nuove funzioni, piuttosto che determinare una mera redistribuzione dei flussi già esistenti tra scali vicini;

Preso atto che, nel 2025 Aeroporti di Puglia, d’intesa con la Regione Puglia, ha commissionato al centro ICCSAI Transport and Sustainable Mobility dell’Università di Bergamo uno studio analitico sulla domanda e sull’offerta di trasporto aereo nei bacini di utenza degli aeroporti di Brindisi, Foggia e Taranto-Grottaglie, finalizzato anche alla verifica dei presupposti per il riconoscimento della continuità territoriale e l’eventuale imposizione di Oneri di Servizio Pubblico;

Preso atto che, lo studio è stato trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti nell’aprile 2025 ed il MIT, nel maggio 2025, ha richiesto alla Regione Puglia ulteriori integrazioni e approfondimenti, in particolare in relazione alla quantificazione della domanda di trasporto non soddisfatta dal mercato e alla sua correlazione con l’offerta esistente, ritenendo tali elementi necessari ai fini della successiva procedura per l’eventuale imposizione degli OSP;

Ritenuto che, tale studio assume particolare rilievo poiché è stato concepito come analisi unitaria dei tre aeroporti di Brindisi, Foggia e Grottaglie, consentendo quindi di valutare le esigenze di mobilità dei diversi territori all’interno di un quadro complessivo e non isolato;

Ritenuto che la presentazione da parte della Regione Puglia di un bando per verificare l’apertura al volo passeggeri dell’aeroporto di Grottaglie determina la necessità di comprendere se i nuovi collegamenti ipotizzati per Grottaglie siano destinati a generare nuova domanda per il sistema aeroportuale pugliese oppure a intercettare una domanda che oggi utilizza altri scali, eventualmente in quale misura ed inoltre conoscere quale sia l’effetto atteso sulle rotte esistenti, sulla capacità di Brindisi di attrarre nuove destinazioni, sulla sostenibilità dell’attuale rete di collegamenti e sugli investimenti pubblici già realizzati e programmati;

Considerato che, il rischio da valutare non riguarda esclusivamente una eventuale diminuzione del numero dei passeggeri, ma anche la possibile riduzione della capacità dell’Aeroporto del Salento di sostenere l’intero ecosistema economico che nel tempo si è sviluppato intorno allo scalo in quanto un’eventuale riduzione dei volumi o della capacità di crescita potrebbe infatti produrre conseguenze sulle attività di handling, sicurezza, catering, autonoleggio, parcheggi, trasporto pubblico e privato, ricettività, ristorazione, commercio, servizi turistici, attività professionali e investimenti privati;

Considerato inoltre che, la questione riguarda quindi non soltanto il traffico aeroportuale, mala tutela degli investimenti pubblici e privati, dell’occupazione e delle prospettive di sviluppo economico del territorio brindisino;

Ritenuto che, prima di modificare significativamente l’attuale distribuzione delle funzioni e dei flussi passeggeri della Rete Aeroportuale Pugliese sia necessario disporre di dati completi, aggiornati e verificabili, in particolare, devono essere chiariti gli effetti della nuova strategia sulla domanda complessiva regionale, sui singoli aeroporti, sulle rotte esistenti, sugli investimenti già effettuati e sulle prospettive di sviluppo future.

Considerato inoltre che, la Legge n. 207/2024 ha esteso all’Aeroporto del Salento la possibilità di beneficiare della continuità territoriale e ha previsto per il triennio 2025-2027 risorse complessive destinate alla compensazione degli Oneri di Servizio Pubblico relativi a collegamenti da e per Brindisi verso alcuni principali aeroporti nazionali pari a 5 milioni di euro, nella misura di 1,5 milioni per il 2025, 1,7 milioni per il 2026 e 1,8 milioni per il 2027;

Ritenuto pertanto che, il riconoscimento di tale strumento per Brindisi rappresenta una concreta opportunità per rafforzare la connettività dello scalo e deve pertanto essere accompagnato da una programmazione tempestiva e coerente con le esigenze di sviluppo del territorio;

Considerato altresì che, l’Aeroporto di Brindisi, per posizione geografica, prossimità al Porto di Brindisi, infrastrutture esistenti, collegamenti con il territorio salentino e presenza di un significativo tessuto produttivo, presenta caratteristiche che meritano di essere analizzate anche sotto il profilo del cargo commerciale ed il mancato inserimento di specifici investimenti cargo per Brindisi nell’attuale programmazione aeroportuale rende opportuno verificare se esistano concrete potenzialità di sviluppo di tale segmento;

Ritenuto che, il territorio brindisino non debba limitarsi a chiedere la tutela delle funzioni già esistenti, ma debba essere posto nelle condizioni di sviluppare nuove opportunità e nuovi segmenti di mercato anche tramite uno studio di fattibilità sul cargo commerciale a Brindisi, finalizzato a verificare la domanda potenziale delle imprese, il bacino produttivo servibile, la relazione con il Porto di Brindisi, le possibili destinazioni internazionali, gli operatori potenzialmente interessati, le infrastrutture necessarie, i costi di adeguamento, le eventuali risorse pubbliche e private attivabili e le ricadute economiche e occupazionali;

RICHIAMATA

la deliberazione del Consiglio Comunale n. 18 del 25 marzo 2025, approvata all’unanimità, con la quale il Consiglio Comunale aveva già richiamato la strategicità dell’Aeroporto del Salento, gli investimenti effettuati e la necessità di un confronto con Regione Puglia, Aeroporti di Puglia e le istituzioni competenti;

IL CONSIGLIO COMUNALE DI BRINDISI

ritenuto che l’attuale impostazione della strategia regionale relativa alla Rete Aeroportuale Pugliese, e in particolare l’ipotesi di apertura dell’Aeroporto di Grottaglie ai voli passeggeri determina la necessità di comprendere quali siano gli interventi previsti dalla Regione Puglia e dal Governo per sostenere lo scalo di Brindisi per evitare che a tale scalo siano diminuite le risorse;

ritenuto, infine, che eventuali misure di sostegno pubblico alla connettività aerea debbano essere valutate all’interno di una strategia complessiva della rete e secondo criteri trasparenti, verificabili e coerenti con l’interesse generale della mobilità regionale

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

  1. A chiedere la piena disponibilità dello studio commissionato nel 2025 da Aeroporti di Puglia a ICCSAI, relativo agli aeroporti di Brindisi, Foggia e Taranto-Grottaglie, nonché di tutte le successive integrazioni e degli aggiornamenti richiesti dal MIT.
  2. A chiedere che vengano predisposte analisi che quantifichino distintamente:
    1. la nuova domanda generata;
    1. la domanda oggi non soddisfatta dal mercato;
    1. il traffico potenzialmente trasferito da altri aeroporti;
    1. gli effetti sull’Aeroporto del Salento;
    1. gli effetti sulle rotte e frequenze esistenti;
    1. gli effetti economici e turistici;
    1. gli effetti occupazionali;
    1. gli eventuali costi e sostegni pubblici necessari.
  • A chiedere alla Regione Puglia di chiarire lo stato di attuazione della continuità territoriale prevista per l’Aeroporto di Brindisi dalla Legge n. 207/2024 e le iniziative concretamente assunte per l’utilizzo delle risorse stanziate.
  • A chiedere alla Regione Puglia e ad Aeroporti di Puglia le modalità con cui intendano valorizzare gli investimenti già realizzati e programmati, finanziati con denaro pubblico, compresi lo Shuttle Aeroporto–rete ferroviaria e il collegamento ferroviario diretto Brindisi Centrale–Aeroporto del Salento nonché gli interventi di potenziamento infrastrutturale dello scalo brindisino, al fine di evitare fenomeni di sotto-utilizzazione delle infrastrutture finanziate con risorse pubbliche e di assicurare la piena coerenza tra programmazione infrastrutturale e programmazione dei servizi;
  • A chiedere alla Regione Puglia e ad Aeroporti di Puglia un impegno concreto al mantenimento e al potenziamento della connettività dell’Aeroporto del Salento
  • A chiedere alla Regione Puglia e ad Aeroporti di Puglia la realizzazione di uno studio di fattibilità per lo sviluppo del cargo commerciale presso l’Aeroporto del Salento, verificando:
    • domanda potenziale delle imprese;
    • bacino produttivo servibile;
    • rapporto con il Porto di Brindisi;
    • possibili destinazioni internazionali;
    • operatori cargo potenzialmente interessati;
    • infrastrutture necessarie;
    • costi di adeguamento;
    • risorse pubbliche e private attivabili;
    • ricadute economiche, logistiche e occupazionali.
  • A richiedere nuovi collegamenti nazionali ed internazionali incentivati con fondi regionali e nazionali e che venga vincolata una quota dei fondi co-marketing allo scalo del Salento;
  • A trasmettere la presente deliberazione al Presidente della Regione Puglia, all’Assessore regionale competente, ad Aeroporti di Puglia S.p.A., ad ENAC, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a RFI, alla Camera di Commercio Brindisi-Taranto, alle organizzazioni datoriali e sindacali, alle associazioni rappresentative del comparto turistico.
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