Si accende lo scontro politico in III Commissione Sanità alla Regione Puglia durante l’audizione dedicata allo stato di attuazione e al rispetto dei target PNRR per le Case e gli Ospedali di Comunità. Al centro delle polemiche, i toni accesi registrati nel corso del confronto con l’Assessore alla Sanità Donato Pentassuglia e le contestazioni avanzate da alcuni esponenti del centrodestra. A fare chiarezza sull’andamento dei lavori e a respingere le accuse delle opposizioni interviene il consigliere regionale di maggioranza Tommaso Gioia (gruppo Prossima), che sottolinea la solidità del percorso intrapreso dalla giunta regionale e censura l’atteggiamento ostruzionistico di una parte della minoranza.
«Ieri, in III Commissione Sanità, abbiamo capito fin da subito che il consigliere Pagliaro era venuto con l’intento di provocare e di fare l’ennesimo show. Si sovrapponeva continuamente alla voce dell’Assessore Pentassuglia, impedendo anche a noi, che eravamo seduti nelle vicinanze, di ascoltare con chiarezza. Il video documenta benissimo quello che è accaduto: il consigliere di Fratelli d’Italia ha tentato continuamente di impedire all’assessore di parlare».
È quanto dichiara il consigliere regionale di Prossima, Tommaso Gioia, a margine dei lavori della III Commissione Sanità, dedicata allo stato di attuazione delle Case e degli Ospedali di Comunità in Puglia.
«L’audizione ha restituito un quadro molto chiaro: da una parte c’è un governo regionale che lavora, monitora e rendiconta, con l’Assessore; dall’altra, una parte dell’opposizione che, pur di alimentare la polemica, si abbandona a offese e provocazioni. Preciso che parlo di una parte dell’opposizione, perché il consigliere Romito ha espresso le proprie posizioni con garbo e fermezza, sollevando questioni e formulando critiche condivisibili.
Abbiamo assistito ad una narrazione distorta da parte di alcuni colleghi del centrodestra, strumentalizzando i social, attraverso accuse infondate rivolte all’assessore Pentassuglia, reo di nascondere i dati e di parlare dell’esistenza di “fantomatiche relazioni”. Il tutto accompagnato da atteggiamenti arroganti e irriverenti, che hanno impedito lo svolgimento di un confronto civile e costruttivo.
Nel corso della seduta è stato praticamente impossibile intervenire senza essere interrotti o derisi. All’Assessore non è stata lasciata la possibilità di esprimersi compiutamente, veniva costantemente interrotto. Sono state contestate, senza un’adeguata conoscenza degli elementi tecnici, persino alcune dichiarazioni oggettive e inoppugnabili del direttore sanitario della ASL di Bari.
La realtà è ben diversa: l’Assessore Pentassuglia ha dimostrato trasparenza, fornendo una relazione puntuale e dettagliata. Ha illustrato il raggiungimento dei target PNRR, passati da 83 a 85 strutture salvaguardate e rimodulate, e ha confermato l’impegno a completare gli interventi entro il 31 dicembre 2026, tutto sulla base delle verifiche puntuali affidate ad ASSET. I report tecnici esistono, sono condivisi con le ASL e non sono affatto “fantomatici”: saranno trasmessi presto alla Commissione, facendo così chiarezza sui fatti e smentendo le ricostruzioni prive di fondamento».
«Ma il punto centrale e politicamente più avvilente di questa vicenda – incalza Gioia – è l’impreparazione normativa dimostrata da chi siede in Commissione. Durante la seduta, la mia affermazione secondo cui le Case di Comunità e le Case della Salute sono la stessa cosa, è stata accolta con sarcasmo e persino con offese personali. È evidente che una parte dell’opposizione non approfondisce adeguatamente le questioni e, ciononostante, pretende di ergersi a depositaria della verità.
Forse è il caso di ricordare, a chi oggi ignora e sorride, che le Case della Salute rappresentavano un modello di assistenza territoriale sperimentato a livello regionale, senza uno standard organizzativo uniforme su tutto il territorio nazionale. Le Case di Comunità non sono un’invenzione estemporanea, ma rappresentano l’evoluzione di quel modello, inserita in un quadro nazionale attraverso il DM 77/2022 e sostenuta dagli investimenti del PNRR, con l’obiettivo di uniformare e rafforzare l’assistenza territoriale.
Il decreto definisce modelli e standard organizzativi per lo sviluppo dell’assistenza territoriale, nell’ambito di un percorso di riforma che valorizza la prossimità dei servizi e l’integrazione tra le diverse professionalità sanitarie. Non conoscere questo quadro normativo significa ignorare le basi del modello organizzativo sul quale si pretende di discutere».
«Nessuno di noi, e tanto meno l’Assessore, ha mai nascosto le difficoltà esistenti. Al contrario, si sta lavorando con impegno per affrontarle e superarle. Noi andiamo avanti con i fatti: il percorso è complesso, ma stiamo facendo il possibile per consegnare ai cittadini pugliesi una rete di medicina territoriale rinnovata ed efficiente. L’assessore Pentassuglia sta lavorando in questa direzione e noi abbiamo fiducia nel suo operato», conclude il consigliere di maggioranza Gioia.
«Una cosa è certa: non ci faremo intimidire da atteggiamenti arroganti, provocatori, prepotenti e spocchiosi di chi si sente, senza esserlo, superiore. In Consiglio Regionale siamo tutti uguali ed è obbligatorio avere rispetto degli altri».