Polizia Locale, Brindisi: 5 posti a concorso senza aver prima provato la mobilità volontaria. Mevoli, Tondi e Di Donna presentano un’interrogazione al Sindaco

Polizia Locale, Brindisi: 5 posti a concorso senza aver prima provato la mobilità volontaria. Mevoli, Tondi e Di Donna presentano un’interrogazione al Sindaco

  • Il Comune di Brindisi ha indetto un concorso pubblico per 5 Agenti di Polizia Locale, ma non risulta aver prima attivato la mobilità volontaria. Per questo i consiglieri comunali di Futuro Nazionale hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al Sindaco e alla Giunta.

Il bando, firmato il 22 ottobre e pubblicato il 23 ottobre 2026, prevede un concorso per soli esami, con prove scritte, orali, psico-attitudinali e di efficienza fisica, commissione giudicatrice e una graduatoria valida 4 anni.

Una procedura lunga e costosa, nonostante il Comando di Polizia Locale abbia urgente bisogno di personale in servizio.

“La mobilità volontaria – spiegano i consiglieri – permette di prendere in servizio agenti già formati, già abilitati, che possono essere operativi da subito e con costi molto inferiori per l’Ente. Prima di bandire un concorso che richiederà mesi, se non un anno, per arrivare alle assunzioni, l’Amministrazione avrebbe dovuto almeno valutarla e motivare perché non l’ha fatto.”

Nel bando si fa riferimento solo alla mobilità obbligatoria ex art. 34-bis, attivata nell’aprile 2026, e si precisa che se quella procedura avrà esito positivo il concorso potrà essere revocato. Nessun riferimento, invece, alla mobilità volontaria ex art. 30, né a un avviso pubblico, né al suo esito.

Con l’interrogazione, il Gruppo di Futuro Nazionale chiede al Sindaco di chiarire 6 punti:

1.Se la mobilità volontaria sia stata espletata e con quale esito, o perché non sia stata attivata;
2.Cosa preveda il PIAO 2025-2027 e se in quella programmazione sia stata valutata l’alternativa della mobilità;
3.Qual è lo stato della procedura di mobilità obbligatoria ex art. 34-bis e se sussistano le condizioni per revocare il concorso;
4.Quali sono i costi e i tempi stimati del concorso, raffrontati con tempi e costi della mobilità;
5.Se l’Amministrazione intenda sospendere o revocare il bando in autotutela per attivare prima la mobilità, o fornire una relazione dettagliata al Consiglio;
6.Quanti agenti di Polizia Locale siano oggi in servizio, quanti posti siano vacanti e quali siano le criticità operative del Comando.

“Non siamo contro il concorso – concludono gli interroganti- siamo per il buon senso. Se c’è un bisogno urgente di agenti in strada, si deve scegliere la strada più rapida, più economica e più efficace. I cittadini di Brindisi hanno bisogno di più sicurezza e di più controlli, non di un’altra procedura che finirà tra un anno.”

L’interrogazione è stata depositata ai sensi dell’art. 43 del D.Lgs. n. 267/2000 e del Regolamento del Consiglio Comunale.

Gruppo Consiliare di Futuro Nazionale

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