Dagli scarti a nuovi prodotti: nasce Cyclind, la partnership tra CETMA di Brindisi e Cormatex per l’economia circolare

Dagli scarti a nuovi prodotti: nasce Cyclind, la partnership tra CETMA di Brindisi e Cormatex per l’economia circolare

Il progetto accompagna le aziende dalla valutazione dello scarto alla progettazione di una linea produttiva industriale su misura. Tra le applicazioni già sviluppate, pannelli isolanti da poliuretano, schiume resilienti e pannelli simil-MDF da vetroresina, anche da pale eoliche e scafi nautici.

Brindisi, 30 ottobre 2026 — Trasformare gli scarti in risorse e i costi di smaltimento in opportunità di business: è l’obiettivo di Cyclind, il progetto promosso e realizzato da CETMA, centro di ricerca con sede a Brindisi, e da Cormatex, costruttore di macchinari e impianti industriali per il riciclo e la valorizzazione dei materiali. La partnership è pensata per le aziende che vogliono dare una seconda vita ai propri scarti, trasformandoli in nuovi prodotti.

L’iniziativa va oltre lo sviluppo di un materiale riciclato: accompagna le imprese lungo l’intero percorso, dalla valutazione dello scarto o da un’idea di prodotto fino alla progettazione e alla realizzazione di una linea produttiva industriale su misura.

Il progetto unisce due realtà complementari. CETMA mette a disposizione le proprie competenze nel campo dei materiali e delle tecnologie avanzate per sviluppare nuovi materiali e individuare il processo più idoneo, partendo dalle caratteristiche dello scarto e dal prodotto che si vuole ottenere. Cormatex progetta e costruisce le linee produttive su misura che trasformano gli scarti in prodotti, portando il processo sviluppato alla produzione industriale.

Ne nasce un servizio per le imprese che non dispongono di un proprio centro di ricerca: a Brindisi trovano un laboratorio all’avanguardia, con competenze in ingegneria dei materiali, progettazione e simulazione avanzata e sviluppo di software industriali, capace di accompagnarle dall’idea al prodotto.

Ogni materiale di scarto è diverso, per questo Cyclind parte dalle esigenze dell’azienda: quale scarto è disponibile, quale prodotto e quali volumi si vogliono realizzare su scala industriale. Da queste risposte prende forma un percorso che unisce valutazione della fattibilità, sviluppo del prodotto, definizione del processo e progettazione dell’impianto. L’obiettivo è sviluppare un processo di riciclo ad hoc e, quando ne esistono le condizioni, arrivare a un impianto produttivo dedicato.

Le applicazioni già realizzate mostrano come l’approccio possa adattarsi a materiali e mercati diversi:

-Poliuretano rigido: dagli scarti nascono pannelli isolanti per l’edilizia, il trasporto refrigerato e l’isolamento industriale;

-Poliuretano flessibile: gli scarti diventano pannelli in schiuma resiliente per comfort acustico, imbottiture, arredamento, interni per l’automotive e imballaggi protettivi;

-Vetroresina: gli scarti, anche quelli provenienti da manufatti complessi come pale eoliche e scafi nautici, vengono trasformati in pannelli simil-MDF per componenti d’arredo, scaffalature, pareti divisorie e rivestimenti di pareti e soffitti.

Cyclind si rivolge alle aziende manifatturiere che vogliono valorizzare i propri scarti, agli operatori del riciclo e a chi intende avviare una nuova produzione a partire da materiali riciclati. L’opportunità è trasformare un costo di gestione in una possibile risorsa per il business, con una soluzione pensata sulle reali esigenze dell’impresa.

Per CETMA, realtà brindisina che garantisce alle imprese un centro di ricerca all’avanguardia proprio a chi non ce l’ha e competenze specialistiche , Cyclind è un esempio di come la ricerca del territorio possa tradursi in soluzioni industriali concrete, capaci di sostenere la competitività delle aziende e la transizione verso un’economia circolare.

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