I dipendenti Enel della centrale Federico II, arrestati (uno in carcere e quattro agli arresti domiciliari) stamattina dalla Guardia di Finanza di Brindisi, avrebbero favorito “un’impresa amica” nell’aggiudicazione di piu gare d’appalto, rivelando i valori da indicare nelle offerte di gara da presentare; attestato falso stato di avanzamento lavoro e liquidato fatture per lavori mai eseguiti; omesso di fare verifiche e controlli dimostrando interessi personali di terzi. Nei confronti dei 5 sequestro preventivo di 230mils euro tra conti correnti e bene mobili e immobili. A breve sulla pagina facebook di brindisitime.it diretta dalla conferenza stampa in Procura.