Presso la Scalinata Virgiliana, Brindisi, è stato organizzato un sit-in per dire:”Stop al femminicidio”. L’incontro, rientra nell’ambito degli eventi organizzati per la Rassegna di Cultura Europea:”Voci Mediterranee”, giunta alla quarta edizione. Ha introdotto i lavori, Ioannis Davilis, presidente Comunità Ellenica del Grande Salento. Ha preso la parola, quindi, Marina Suma, referente di “Donne Mediterranee”, che ha ringraziato tutti coloro che hanno permesso l’organizzazione dell’evento. Marina ha focalizzato l’importanza del dialogo, perché solo così, si può andare avanti nella “lotta” contro la violenza sulle donne. Bisogna aiutare le donne in tutte le parti del mondo. Ci dovrebbe essere una minore percentuale di femminicidio nei paesi con maggiore cultura, ma, in effetti, questo non avviene. La Turchia è stata uno dei primi paesi a ratificare il trattato di Istanbul, anche se non lo ha rispettato in pieno. È importante parlare, confrontarsi, per affermare, con sempre maggiore forza e convinzione, che “la donna appartiene alla donna”. Tanti e interessanti gli interventi delle rappresentanti delle varie associazioni in difesa della donna, presenti sul territorio. Ci sono stati interventi, anche, di donne di altre nazioni, proprio per avere un confronto, per capire quanto ancora c’è da fare, affinché la donna possa sentirsi libera veramente. È intervenuto anche un uomo, l’artista Carmelo Conte che, nelle sue creazioni, si occupa della maternità, il capolarato e tanto altro, inerente la condizione delle donne. Dopo tanti e interessanti interventi, ci sono stati, anche momenti di spettacolo, di condivisione. Molto interessante e “urgente”, il tema di questo sit-in. Tutti gli intervenuti hanno seguito e partecipato. La strada è ancora lunga e difficile, ma, insieme, si possono ottenere risultati soddisfacenti. Soprattutto, dialogando, senza “chiudersi” in una sofferenza silenziosa. Anna Consales