Con gli ultimi bagordi di Capodanno, si avviano a conclusione le feste più lunghe di tutto l’anno. A Brindisi come avviene ormai da nove anni, si saluta il nuovo anno con un tuffo di gruppo alla Conca. Un’iniziativa nata in sordina grazie ad un gruppo di abituali frequentatori della Conca che quasi per gioco si diedero appuntamento il 1° dell’anno di nove anni fa, per festeggiare in maniera alternativa. Col passare degli anni, il gruppo di temerari è aumentato fino a toccare quest’anno il record di iscritti. Una manifestazione che “Gli amici della Conca” hanno abbinato ad una raccolta fondi assegnati ogni anno ad uno scopo diverso. L’evento fa registrare successo in termini non solo di partecipanti, ma anche di curiosi che affollano gli scogli della località costiera per assistere all’insolito evento che, da qualche anno è anche gemellato con un’analoga iniziativa della città di Viareggio. Ovviamente, come avviene sempre, l’evento non è gradito a tutti e c’è persino chi, con commenti a dir poco offensivi, giudica sui social network, chi partecipa alla festa definendolo tamarro o scemo. Probabilmente in questo modo si da sfogo alle proprie frustrazioni o semplicemente ci si sofferma solo al video senza leggere l’articolo e quindi senza capire cosa c’è effettivamente dietro al tuffo: non solo il lavoro volontario di tante persone, ma anche una sostanziosa raccolta di fondi che il più delle volte colma lacune del servizio pubblico e dona un sorriso a chi vive in situazioni di disagio e di difficoltà. Per fortuna chi commenta così è solo una minoranza insignificante alla quale sarebbe però il caso di spiegare come stanno effettivamente le cose e magari invitarlo il prossimo anno, con l’augurio di non aver mai necessità di donazioni e di partecipare semplicemente da spettatore o da tuffatore!