Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte del personale del Commissariato di P.S. di Ostuni.
I poliziotti del Commissariato della Città Bianca, in linea con le direttive rese dal Questore di Brindisi, Dottor Maurizio MASCIOPINTO, all’esito di complessa ed articolata attività d’indagine svolta nell’agro di Ostuni, nell’ambito di mirati servizi, traevano in arresto nella flagranza del reato di spaccio e resistenza a P.U. un soggetto del posto.
L’arrestato, identificato in MORO Domenico Germano, classe 1974, censito per reati specifici, dopo le formalità di rito e d’intesa col PM di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Francesco CARLUCCIO, veniva associato presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari a disposizione della competente A.G.
Durante l’operazione inoltre veniva denunciato il figlio dell’arrestato, identificato in M.L., classe 1999, per aver inveito, offeso e essersi quasi scagliato contro agli agenti operanti durante la perquisizione domiciliare.
Più nel dettaglio, i particolari dell’operazione: nella serata del 31 gennaio u.s., a seguito di ripetute segnalazioni giunte presso il centralino del Commissariato circa un sospetto andirivieni di individui nei pressi dell’abitazione del MORO, dipendente personale eseguiva un servizio di osservazione che aveva tra le finalità proprio quella di riscontrare la veridicità di quanto segnalato dai cittadini.
Pertanto, appostatisi, i poliziotti ad un certo punto notavano il MORO Domenico Germano uscire dall’abitazione e effettuare una consegna di droga ad un soggetto giunto a bordo di un utilitaria di colore grigio. Vista la flagranza di reato, i poliziotti uscivano allo scoperto e proprio in quel frangente, vistisi ormai alle strette, l’acquirente ingranava la marcia e si allontanava a velocità sostenuta, lo stesso faceva il MORO che correndo provava a guadagnare la fuga. Il tentativo però non sortiva l’esito sperato grazie al lesto intervento di un agente in borghese che lo raggiungeva dopo lungo inseguimento appiedato riuscendo dopo non poche difficoltà e resistenze a bloccarlo. Nel mentre ciò accadeva, il pregiudicato volutamente si metteva a gridare in strada per avvisare i familiari presenti in casa che era stato fermato dalla Polizia al fine di poter far comprendere loro di gettare nel bagno la droga.
Immediatamente però ci si introduceva all’interno della casa e si eseguiva una perquisizione domiciliare che permetteva di recuperare una parte della droga non ancora gettata pari a circa 10 grammi di marijuana, 1 bilancino elettronico di precisione, 2 nastri isolanti e 2 coltelli con entrambe le lame intrise di stupefacente, oltre al recupero in strada subito dopo la cessione della banconota di 50 euro ricevuta in cambio della stessa.
Nel corso delle operazioni di ricerca effettuate in casa, il figlio dell’odierno arrestato identificato in M.L., classe 1999, anch’egli con passati di polizia per droga, inveiva contro i poliziotti, insultandoli ed apostrofandoli in tutti i modi, minacciandoli di morte e più volte cercando lo scontro fisico.
All’esito delle operazioni , pertanto, condiviso il tutto con il Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Brindisi, Dottor Francesco CARLUCCIO, il MORO Domenico Germano veniva tratto in arresto nella flagranza del reato di spaccio e di resistenza attiva a Pubblico Ufficiale e sottoposto al regime degli arresti domiciliari.
Il figlio invece veniva denunciato per il reato di minacce e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Sono comunque in corso ulteriori approfondimenti investigativi circa la vicenda d’indagine descritta, tutt’altro che conclusa.
In data 1 febbraio lo stesso Pubblico Ministero ha dichiarato l’arresto legittimamente eseguito e giustificato dalla gravità dei fatti per la sicura destinazione per spaccio della droga, circostanza questa confermata dalla precedente cessione documentata come detto in flagranza di reato ma ritenendo di non dover chiedere l’applicazione di misure limitative della libertà ha previsto che il MORO Domenico Germano si potesse presentare libero nelle successive fasi del procedimento penale a suo carico per i contestati reati di spaccio e Resistenza a Pubblico Ufficiale.
I servizi di controllo del territorio finalizzati a frenare il fenomeno dello spaccio di droga sempre più reato impiegato dalle organizzazioni criminali per il loro finanziamento, proseguiranno ininterrottamente nei prossimi giorni da parte della Polizia di Stato al fine anche di contrastare i negativi e deleteri effetti dell’immissione sul mercato delle sostanze stupefacenti, i cui processi di “taglio” e finale confezionamento delle singole dosi per lo spaccio, possono contenere preoccupanti insidie per l’incolumità personale a svantaggio della sicurezza generale.