La Cgil, con una nota, risollecita un intervento risolutivo per scongiurare una situazione diffusa di emergenza ambientale in tutto il territorio brindisino, in quanto la situazione al centro di trasferenza della Ionica servizi (sita nella zona industriale di Brindisi) è sempre più drammatica. File interminabili di compattatori che devono scaricare i rifiuti sia organici che indifferenziati, autisti fermi da stanotte in fila per scaricare, con condizioni igienico sanitarie inesistenti (non ci sono bagni, acqua per bere, nessuna protezione dal sole, nella polvere e con mezzi che emanano gas putrefattivi a causa della sospensione della raccolta negli ultimi giorni.
Vincenzo Cavallo della Cgil, pertanto, chiede alla Direzione SPESAL un intervento urgente per verificare il rispetto delle normative sulla salute e sicurezza per gli autisti che sono costretti a stazionare vicino all’impianto.
La Cgil si dice fortemente preoccupata per la salute e la sicurezza degli autisti che sono costretti a rimanere vicino ai propri mezzi e quindi invita, ognuno per le proprie competenze, a trovare le dovute soluzioni per evitare i disagi ai lavoratori e alla cittadinanza.
Se questa situazione dovesse rimanere immutata, una volta pieni i compattatori, dovrà essere anche sospesa la raccolta dei rifiuti, sia nei comuni che nelle marine, nella città di brindisi avremo cassonetti stracolmi e rifiuti per terra, nei comuni dove si svolge la raccolta porta a porta i cestelli pieni dentro casa, con conseguenti disagi igienico sanitari per tutti, con immagini – conclude la Cgil -non certo decorose del nostro territorio e proteste dei cittadini.