A BRINDISI TARI CARISSIMA, MA LA REGIONE CONTINUA A NON REALIZZARE GLI IMPIANTI

La tassa sui rifiuti del capoluogo preoccupa cittadini ed operatori economici in quanto, per far quadrare i conti, il Comune continua a tassare tutto quello che può, ma la situazione non è più tollerabile.
E’ il caso, ad esempio, degli stabilimenti balneari che nei giorni scorsi si sono visti recapitare avvisi di accertamento  – riferiti anche agli anni scorsi – per far pagare la tassa sui rifiuti anche per gli arenili, le aree di parcheggio, le aiuole ed i camminamenti. Per tentare di porre rimedio a questa stravagante interpretazione del regolamento, il consigliere comunale del Partito Repubblicano Gabriele Antonino ha presentato una mozione che sarà discussa in consiglio.
Ma il problema va ben oltre gli stabilimenti balneari. In realtà, la tariffa così alta nasce dal fatto che in questo territorio continuano a non esserci gli impianti per completare il ciclo dei rifiuti. E tutto questo per responsabilità dell’Agenzia regionale per i rifiuti Ager che ha da anni – tanti anni – le risorse necessarie per realizzare gli impianti utili a chiudere il ciclo dei rifiuti, ma non le utilizza, con la conseguenza che i cittadini devono farsi carico dei costi di trasporto e smaltimento presso impianti di altre regioni.
Il fatto grave è che il 31 dicembre scadrà la possibilità di utilizzare quelle risorse e ad oggi non c’è traccia dei bandi di gara. Di tutto questo sono in molti a far finta di nulla, come se il problema non interessasse le nostre comunità. E invece bisogna far presto, seguendo giorno dopo giorno come procede l’iter burocratico perché si giunga alla definizione del problema.
Decisamente più allarmante, invece, è la situazione della discarica comunale di contrada Autigno. L’impianto è stato a lungo sotto sequestro per questioni di carattere ambientale. Nonostante questo, all’interno sono stati spesi milioni e milioni di euro, sia per l’emungimento del percolato che per lavori di ripristino propedeutici ad una possibile riapertura del sito. In realtà, adesso si apprende proprio dall’Ager che difficilmente quella discarica potrà tornare in funzione. E allora, a cosa sono valsi tanti soldi spesi per nulla? Perché non si è attivata la procedura di “fine vita” invece di far intendere che la discarica poteva riaprire i battenti? Un fatto grave, tanto più se si considera che il Comune di Brindisi ha inserito, negli ultimi bilanci preventivi, anche i proventi derivanti dal funzionamento imminente di tale discarica. E invece era solo aria fritta.

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