A MESAGNE LA MEDUSA 2000 ANNI DI MAKE-UP: DAGLI ANTICHI GRECI A RIHANNA

Evento collaterale alla Mostra “Caravaggio e il Suo Tempo”, venerdì 24 novembre alle ore 11:00, presso l’Auditorium del Castello Normanno Svevo di Mesagne. I relatori svilupperanno il tema di un mito che rimane in voga praticamente da 2000 anni. Ilaria Bitti interverrà sulla rappresentazione di Medusa nella letteratura contemporanea. Giovane editor e laureata in Archeologia, la Bitti ha recensito recentemente per Maremosso (il magazine digitale della Feltrinelli) il libro “Lo sguardo di Medusa” di Natalie Haynes; Martina Fersini, tirocinante Museo del Territorio “Ugo Granafei”, sul mito e la ceramica con un particolare focus per quanto concerne i crateri apuli e quindi i collegamenti con i ritrovamenti sul territorio comunale; Ivo Mitrugno, designer, sul fascino del mito negli occhi degli artisti e sulla musica in particolare. Modera e introduce Vincenzo De Leonardis della segreteria di Puglia Walking Art. I saluti saranno invece di Pierangelo Argentieri ideatore e presidente di Puglia Walking Art fautore delle grandi mostre sul territorio brindisino. L’incontro sarà concluso da un reading degli studenti del Liceo delle Scienze Umane “F. Ribezzo” i quali si cimenteranno con letture tratte dai classici Greci e dalla Divina Commedia. Medusa, a partire prima dal mondo Greco e poi da quello Romano, è presente in tutte le rappresentazioni possibili fino ai giorni nostri. Un mito senza tempo che ha interessato Caravaggio il quale, dopo l’opera più conosciuta,  realizzò la stessa espressione nel personaggio maschile decapitato presente nel dipinto Giuditta ed Oloferne del 1599.

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