Futuro Nazionale dice NO ai voli civili a Grottaglie: è un progetto assurdo, dannoso e contro il Piano Nazionale degli Aeroporti
Apprendiamo con sconcerto l’annuncio del presidente Decaro sul bando per 12 voli settimanali da Grottaglie per Roma e Milano Linate. Si tratta di una mossa puramente propagandistica, priva di qualsiasi visione strategica, che rischia di fare danni irreparabili.
Ricordiamo al presidente Decaro cosa dice il Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035, appena presentato a Roma al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: Grottaglie entra nel Piano con una funzione precisa e non negoziabile, diventare riferimento per il cargo e primo spazioporto nazionale.
L’Arlotta non è un aeroportino di provincia da usare per la campagna elettorale permanente. È stato individuato con Decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti quale “spazioporto nazionale per le esigenze dei voli commerciali suborbitali”, è stato indicato come primo spazioporto italiano e riconosciuto da ENAC quale piattaforma logistica integrata per l’attività di ricerca, sperimentazione e test di prodotti aeronautici, base strategica per i droni europei Leonardo e per lo sviluppo dell’industria aerospaziale nazionale.
È assurdo e irresponsabile pensare di trasformare un’eccellenza industriale e tecnologica unica in Italia in un doppione inutile di Brindisi e Bari.
Grottaglie è equidistante tra Bari e Brindisi. Attivare voli civili di linea in quel punto significa solo una cosa: “cannibalizzare l’utenza” degli scali esistenti, che in questi anni hanno garantito standard di eccellenza e crescita costante grazie al modello unico e integrato di Aeroporti di Puglia.
Le conseguenze sarebbero gravissime:
- Dispersione di risorse pubbliche: si buttano milioni per una continuità territoriale artificiale che non ha domanda.
- Danni occupazionali: si mettono a rischio i livelli occupazionali e la tenuta gestionale di Bari e Brindisi per inseguire una chimera.
- Sabotaggio del futuro: si compromette la vocazione cargo, spazioporto e polo droni che è l’unica che può dare sviluppo reale e posti di lavoro qualificati a Taranto.
Decaro vuole governare i flussi “con prudenza e metodo”? Inizi smettendo di inventarsi rotte che il mercato ha già bocciato e rispetti gli indirizzi nazionali. Taranto non ha bisogno di un contentino elettorale, ha bisogno che Grottaglie diventi finalmente quello che deve essere: il polo aerospaziale del Mediterraneo, non la terza pista low-cost della Puglia.
Futuro Nazionale si opporrà in ogni sede, in Consiglio Regionale e a Roma, a questo scellerato progetto.
Gruppo consigliare Futuro Nazionale Comune di Brindisi
Nicola Di Donna
Cesare Mevoli
Luca Tondi