In merito alle recenti ennesime sollecitazioni rivolte al Governo ed alla Regione Puglia sul presunto avvio dei voli passeggeri di linea presso l’aeroporto “M. Arlotta” di Grottaglie e alla richiesta di commissariamento di Aeroporti di Puglia, si rende necessaria una ennesima riflessione rigorosa e priva di condizionamenti propagandistici sul futuro della rete infrastrutturale dell’Arco Jonico e del Salento.
La narrazione di un territorio “penalizzato” dimentica volutamente la realtà dei fatti e i principi fondamentali della pianificazione dei trasporti:
- Un sistema di rete con vocazioni specifiche: gli aeroporti pugliesi non sono strutture in competizione tra loro, ma nodi di una rete integrata e complementare. La gestione unica di Aeroporti di Puglia garantisce l’efficienza finanziaria ed evita la frammentazione delle risorse pubbliche in micro-interventi inefficienti.
- Scelte strategiche e investimenti da oltre vent’anni: più di vent’anni fa si è deciso, con visione lungimirante, di assegnare a Brindisi il ruolo di hub per il traffico passeggeri civili del Salento e dell’Arco Jonico, e a Grottaglie quello di polo industriale, logistico e aeronavale di rilevanza internazionale. Grazie a ingenti investimenti pubblici, Grottaglie è oggi una realtà mondiale nell’aerospazio (programma Boeing, filiera dei droni, trasporto merci e futuro Spazioporto). Snaturare questa vocazione commerciale e tecnologica per rincorrere i voli di linea significa depotenziare un’eccellenza industriale senza alcuna garanzia di sostenibilità economica.
- Tutela dell’equilibrio di sistema: le richieste dei singoli territori vanno rispettate nella misura in cui non danneggino l’interesse generale. Creare voli passeggeri a pochissimi chilometri da Brindisi — scalo già strutturato e raggiungibile in meno di 45 minuti da Taranto — significherebbe cannibalizzare il bacino d’utenza, frammentare le frequenze e indebolire l’attrattività delle rotte internazionali della Puglia meridionale. Con l’aggavante che sono stati investiti 120 milioni di euro per il collegamento ferroviario della tratta Taranto/Lecce direttamente nell’Aereoporto del Salento di Brindisi cosi da avere collegamenti veloci, funzionali ed a misura di passeggero.
- Basta propaganda a ogni scadenza elettorale: Assistiamo ciclicamente alla solita litania propagandistica. Ad ogni tornata elettorale, gruppi politici di destra e di sinistra rilanciano la promessa irrealizzabile dei voli commerciali per facili consensi. È un “gioco delle parti” demagogico in cui, purtroppo, cadono anche rappresentanti istituzionali tarantini dell’area di centro destra, alimentando illusioni tra i cittadini invece di valorizzare la vera vocazione dello scalo.
Il futuro dell’Arco Jonico non passa dalla duplicazione inefficiente di servizi passeggeri già garantiti ed efficienti a Brindisi, ma dal consolidamento di Grottaglie come piattaforma logistica, industriale e d’innovazione di livello mondiale.
Sia chiaro: nessun iniziativa politico istituzionale nazionale regionale e/o di governance di Aereoporti di Puglia tendente a mettere in discussione l’attuale sistema aereoportuale pugliese verra’ subita supinamente. L’Aeroporto del Salento ha registrato un + 10% anche ad agosto! Si stima ormai che sempre più passeggeri cercano di raggiungere la Puglia attraverso l’aeroporto di Brindisi. A parlare sono i dati del mese più vacanziero dell’ anno, agosto, che ha visto registrare un incremento del 10%: 448 mila i passeggeri transitati. Nei primi 8 mesi dell’anno il traffico verso lo scalo adriatico conta già 2 milioni e 600 mila passaggi, con una proiezione che rischia di toccare il record dei 4.000.000 di passeggeri transitati nel 2026!
Intelligenti pauca!
Prof. Massimiliano Oggiano
Coordinatore cittadino FdI Brindisi