Aeroporto – Zizza (Lega): “Più voli per la Puglia, non a spese di Brindisi”

L’annuncio della Regione Puglia di un bando per verificare l’interesse delle compagnie aeree verso nuovi collegamenti passeggeri da Grottaglie apre una questione che non può essere affrontata con decisioni isolate o logiche territoriali.

La Lega non è contraria allo sviluppo di Grottaglie. Ogni infrastruttura capace di generare crescita, occupazione e nuove opportunità merita attenzione. Ma una condizione deve essere chiara: i nuovi voli devono portare passeggeri aggiuntivi in Puglia, non sottrarre traffico, compagnie e collegamenti all’aeroporto di Brindisi.

È questo il punto sul quale chiediamo alla Regione risposte precise. Se Grottaglie servirà ad ampliare l’offerta e ad attrarre nuovi flussi turistici, saremo di fronte a un’opportunità per l’intera regione. Se, invece, l’operazione si limiterà a trasferire rotte già esistenti, il risultato sarà soltanto quello di indebolire l’Aeroporto del Salento.

Brindisi non è lo scalo di una sola provincia. È la porta d’ingresso del Salento e un’infrastruttura strategica per il turismo, le imprese e migliaia di lavoratori. Ogni volo produce ricadute su alberghi, strutture ricettive, ristoranti, attività commerciali, servizi e trasporti. Difendere l’aeroporto significa quindi tutelare l’economia di un intero territorio.

Brindisi deve essere rafforzata con nuove destinazioni internazionali, maggiori collegamenti e una programmazione capace di sostenere il turismo durante tutto l’anno. La destagionalizzazione si realizza portando visitatori anche a febbraio, marzo, ottobre e novembre, non dividendo tra più aeroporti gli stessi passeggeri dei mesi estivi.

Questa posizione è condivisa dalla segreteria provinciale, dal gruppo consiliare della Lega al Comune di Brindisi, con il capogruppo Alessandro Miceli, e dalla segreteria cittadina, con il segretario Alessandro De Vincenti. Una voce unitaria a difesa di Brindisi, del Salento e delle sue prospettive di sviluppo.

Se la Regione intende ridisegnare il sistema aeroportuale pugliese, deve farlo attraverso una strategia complessiva che coinvolga anche Bari e Foggia. Non è accettabile mettere in competizione soltanto Brindisi e Grottaglie, lasciando fuori dalla discussione il principale scalo regionale.

Prima di destinare risorse pubbliche alle nuove rotte, la Regione renda noti i dati sui bacini di utenza, sulla sostenibilità economica dei collegamenti e sulle conseguenze per gli aeroporti già operativi. Gli incentivi devono creare nuovo traffico, non spostare quello esistente da uno scalo all’altro.

La Puglia non ha bisogno di una guerra tra aeroporti, ma di una politica dei trasporti seria ed equilibrata. Sì allo sviluppo di Grottaglie, dunque, ma senza penalizzare Brindisi. Vogliamo più voli, più passeggeri e più turismo per tutta la Puglia, non gli stessi passeggeri distribuiti tra più aeroporti.

Sen. Vittorio Zizza

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