Affitti brevi – Corciulo (Confcommercio Brindisi): “Ben vengano i turisti nelle nostre città, ma chiediamo tutele per i residenti e per i nostri centri storici e controlli rigorosi”

La decisione della Regione Puglia di volersi occupare di un tema di scottante attualità come quello degli “affitti brevi” va salutata certamente con favore in quanto ci si occupa di una questione che, senza l’introduzione di correttivi, rischia di determinare più danni che benefici alle nostre realtà.
Brindisi, ad esempio, sta vivendo un periodo di crescita incontrollata (ed anche esagerata) di strutture ricettive a locazione breve. Molte di queste sono localizzate nel centro storico dove le abitazioni che si sono rese libere per il venir meno di anziani o per il trasferimento di nuclei familiari in periferia sono diventate facile preda di chi, sul mercato immobiliare, ha fatto incetta di appartamenti da destinare a B&B o a case-vacanze.
Intendiamoci, non esiste solo la necessità di evitare il fenomeno dell’overtourism. I nostri centri storici, a partire proprio da quello della città di Brindisi, devono conservare identità, tracce della storia e delle tradizioni di ogni singolo quartiere ed anche un livello accettabile di servizi. In questo contesto, a trarne giovamento sarebbe il livello di vivibilità e, di conseguenza, anche le nostre attività commerciali che in intere zone trasformate in “dormitori” perderebbero capacità di attrazione e avrebbero poche speranze di salvarsi dal drammatico processo di desertificazione.
Proprio per questo riteniamo che l’introduzione, da parte della Regione, di regole più stringenti e di strumenti di controllo affidati ai comuni possa risultare estremamente utile per evitare che i nostri centri urbani si trasformino in “dormitori”, magari vuoti per più di qualche mese all’anno.
E’ evidente che ogni ente locale dovrà poter avere il quadro esatto della situazione e magari programmare una distribuzione di strutture ricettive extra alberghiere anche in altri quartieri cittadini dove non esiste il rischio di spopolamento.
tutto questo, ovviamente, in aggiunta a controlli da parte degli enti preposti che non devono avere una chiave di lettura punitiva, ma che devono essere interpretati come una chiara volontà di far crescere – anche commercialmente – le nostre città in un contesto di legalità e di pieno rispetto delle regole.
In questo contesto Confcommercio è pronta, anche a Brindisi, a prestare la massima collaborazione per combattere odiose forme di abusivismo e di crescita sconsiderata dell’offerta ricettiva, anche a dispetto dei reali interessi della popolazione residente.

Gianni Corciulo – Presidente Confcommercio Brindisi

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