Agata Scarafilo, candidata sindaca del centro-sinistra a Ceglie M.ca, spiega le ragioni dell’impegno per le elezioni amministrative di maggio

PERCHÈ HO ACCETTATO DI CANDIDARMI A SINDACA

Non nascondo che, in occasione delle passate elezioni amministrative, avevo già pensato di dare un contributo attivo alla vita amministrativa della città di Ceglie Messapica, ma in quel periodo non si sono create le condizioni ideali.

Oggi i tempi sono maturi, perché c’è la piena consapevolezza, da parte di una buona rappresentanza del “mondo civico” e di quello politico del “centro-sinistra” della città, che uniti dalla condivisione del valore del “bene comune” è possibile costruire insieme un progetto che abbia una ricaduta positiva per la città di Ceglie Messapica. Una prima dimostrazione di condivisione, l’abbiamo già sperimentata attraverso la partecipazione e il conseguente risultato ottenuto a Ceglie Messapica al Referendum  Giustizia 2026, che ha visto molti della coalizione impegnati in prima persona sul fronte del NO.

In questi giorni ho riflettuto molto sulla battaglia lunga e talvolta tragica, che ha visto molte donne in passato conquistare il diritto di elettorato attivo e passivo, sacrificando addirittura la propria vita.

Così, nel rispetto della storia di queste “figure di coraggio” e di fronte a un progetto bello e condiviso con gli uomini e le donne di Ceglie, non ho potuto tirarmi indietro e ho confermato la mia candidatura a sindaca di una città nella quale mi sono sempre impegnata, dando il mio modesto contributo nel mondo del volontariato, dell’associazionismo e della cultura.

Ovviamente, lo scenario ora sarà più ampio e le competenze da mettere in campo saranno anche più tecniche e legate a un mondo amministrativo e sociale complesso, come la gestione di un Ente comunale.

Tuttavia, non è un ambito che mi è completamente sconosciuto, in quanto, nel ruolo di direttrice amministrativa (DSGA), mi occupo, da diversi anni, della gestione contabile, fiscale e patrimoniale di un’amministrazione pubblica, quale è, come il Comune, la Scuola.

Inoltre, posso contare, grazie alla coalizione, sull’appoggio, in vari ambiti, di persone qualificate e competenti e che hanno alle spalle un’esperienza politica importante e, soprattutto, intesa come valore e impegno etico.

In questa mia “avventura”, voglio concentrarmi soprattutto sul futuro della città, passando dall’analisi di quei punti di forza (che andranno magari anche migliorati) e di  quei  punti di debolezza che andranno, invece, attenzionati, sanati e recuperati.

Non prometterò fantasiose opere faraoniche che tutti sanno che non potranno essere realmente realizzate.

I cittadini di Ceglie Messapica hanno bisogno di sentire parlare di opere importanti ma realmente fattibili in tempi certi e rapidi e di interventi pianificabili nel “Piano Triennale delle Opere Pubbliche”, per poter chiudere, se mi sarà data fiducia, un mandato politico con la certezza di aver lasciato, specie alle nuove generazioni, una città migliore.

Sul programma, condiviso e partecipato, siamo in dirittura d’arrivo. Nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, saremo pronti a condividerlo  e ad aprire su di esso il dibattito.

Relativamente alla campagna elettorale, che si aprirà a breve, spero che sia soprattutto serena e costruttiva. Anzi, propositiva.

Il sentimento di odio non mi appartiene e, inoltre, penso che ci siano già troppi problemi nel mondo per farci la guerra anche tra di noi.

Vorrei tanto che ci fosse davvero una sana competizione, dove possiamo tutti noi essere un esempio per i giovani e per i tanti disaffezionati alla politica o perfino spaventati da essa.

Sento forte questa responsabilità ed è per questo che voglio anche scommettere su un modo sano di fare politica, orientato unicamente al “bene di tutti i cittadini”.

Agata Scarafilo

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