Albano: Il calvario senza fine di via Martiri delle Fosse Ardeatine

Un recinto che ha ridotto in modo considerevolmente la carreggiata  che dal  quartiere Bozzano porta al quartiere commenda,  che sta condizionando la mobilità urbana con la riduzione della velocità a 20 km/h, procurando in buona parte della giornata intasamenti, formazione di lunghissime code, forte inquinamento, con grave rischio per i cittadini e per i residenti.

Purtroppo, in questa città, non sempre si riesce a misurare la dimensione temporale determinata dalla frase ” lavori in corso”, che nella accezione corrente significa che  si sta lavorando ora,   in questo momento.

Rimane comunque  sempre  indefinito nei suoi  limiti. E’ certo il momento iniziale, ma  incerto quello finale.

Lavori che possono  durare   un giorno, una settimana, un mese, ma anche un anno. Forse a tempo indeterminato,  come è tradizione di questa città in cui  non c’è niente di più indefinito di un fatto provvisorio.

Anche perchè, in omaggio alla trasparenza,  nell’indifferenza dell’Amministrazione, non è stata affissa  alcuna indicazione  sulla data programmata di inizio e fine lavori.

Ma “ Lavori in corso”  potrebbe anche misurare, come sta avvenendo,  il livello culturale, l’apatia, l’insensibilità, il disinteresse, il basso livello di disponibilità e di attenzione di una  Amministrazione, nei confronti dei cittadini costretti ogni giorno a districarsi fra le tante insidie e difficoltà create dai lavori, che in questo caso sono diventati lunghissimi, insopportabili.

I cittadini devono farsene una ragione. Questo sembra essere il messaggio trasmesso dall’amministrazione. Infatti, nonostante le tante sollecitazioni, non sono stati informati perchè, e per quanto tempo,  devono fare in conti con quella situazione di  grave disagio.

Molti sono convinti  che l’Amministrazione  non sia stata in grado di orientare,per mezzo dell’assessore competente,   gli uffici tecnici per individuare nella progettazione tutte   le azioni necessarie di coordinamento e di indirizzo,  compresa la tempistica dei lavori, per ridurre al minimo i disagi dei cittadini.

Un fatto che non può destare  alcuna meraviglia, in quanto rientra nella normale cultura di una  Amministrazione, che in questo campo ha  sempre difettato nell’impegno concreto. Che non è riuscita mai a progettare la normalità.

Naturalmente compete alla Amministrazione vigilare sui tempi di intervento, sul rispetto di quelli previsti in contratto per ripristinare, in tempi umani, la funzionalità dell’intero percorso di stradale interessato dai lavori, che evidentemente non  ritiene che sia   una priorità . 

Infatti, in tutto questo tempo nessuno si è preoccupato di intervenire  in modo efficace per riconsegnare tutta la strada ai cittadini. Nonostante le tante sollecitazioni niente e cambiato, si continua a procedere a passo di lumaca.

Del resto come potrebbe essere altrimenti. Per il peggio questa città si è sempre collocata  ai primi posti della classifica nazionale.

 Una situazione disdicevole sotto molti punti di vista,   che non si può protrarre ulteriormente. L’amministrazione deve assumersi la responsabilità di quanto sta accadendo, informando i cittadini.

Occorre solo un piccolo gesto. Certificare il disimpegno,  aggiungendo alla frase lavori in corso, PER SEMPRE. Rimane naturalmente l’obbligo di chiedere scusa ai cittadini e alla città.

Vincenzo Albano

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