ALBANO: LA SOLIDARIETA’ CONFUSA A BRINDISI…

Con la lentezza che le è congeniale, emergendo dal letargo che ha connotato da sempre  l’attività di questa amministrazione comunale in ogni settore di sua competenza, con la sola eccezione del conferimento di incarichi, si sono finalmente decisi a pubblicare  il bando relativo al sostegno economico da erogare  alle famiglie in grande difficoltà economica, per   esonerarli parzialmente o totalmente della tassa sui rifiuti relativa agli anni 2020, interamente trascorso e  rate  scadute da oltre un anno e per il 2021 quasi totalmente trascorso, con tre delle quattro rate già scadute da tempo.

Tutto sembra finalmente risolto. Purtroppo diverse  sono le perplessità e i dubbi che emergono dalla lettura di quel bando  che  è necessario superare  per evitare di  far annegare tutto nell’incertezza, precisando in che modo  e con quale finalità si è deciso di articolare l’impegno dell’amministrazione comunale,  considerato  che la somma messa a disposizione, potrebbe non essere sufficiente a dare un efficace sostegno a molta parte della numerosa platea  di famiglie,  che  hanno grande difficoltà  a far fronte ai loro bisogni primari.

Riesce infatti difficile  recuperare le motivazioni che abbiano determinato l’Amministrazione a prevedere il Rimborso Totale solo nei confronti delle famiglie con ISEE vigente non superiore a 6.000,00 euro e nessun componente   proprietario o titolare di diritti reali  di godimento su altro immobile, che  hanno già effettuato il pagamento della ta.ri., e solo un generico ed incerto  Contributo a quelle famiglie, aventi gli stessi requisiti, che non lo hanno effettuato. 

Appare quasi una punizione o forse il segnale di una inadeguata sensibilità  e solidarietà nei confronti di quelle famiglie, che trovandosi in condizione di povertà assoluta,  non sono stati in grado di effettuare il pagamento della tassa sui rifiuti, come hanno avuto modo di ribadirlo più volte agli uffici comunali competenti, cui si erano rivolti più volte nei mesi scorsi per sollecitare la pubblicazione del bando promesso.

Rimane comunque priva di ogni indicazione  la consistenza  di quel contributo.

Se nelle intenzioni dell’amministrazione  si è pensato ad una quota fissa uguale per tutti  o ad una percentuale  sull’ importo da pagare.

Nessuna indicazione viene fornita sulla  rata in scadenza il 31 gennaio 2022 , con riferimento a chi, con reddito ISEE non superiore a 6.000 euro, o anche con reddito fino o inferiore (?)  a 10.000 euro, non abbiano effettuato tutti pagamenti ta.ri, oppure solo parzialmente,  o  non ne abbia effettuato alcuno.

Manca anche qualsiasi riferimento sulla questione relativa alla eventuale applicazione  delle sanzioni  ed interessi, ma anche alle spese relative agli eventuali decreti ingiuntivi  per omesso o ritardato pagamento, già  emessi o ancora  in sospeso, nei confronti  dei beneficiari  del sostegno economico di  rimborso totale, di  contributo o riduzione della ta.ri..

Fa specie il fatto che le domande con relativi allegati debbano essere  presentati solo telematicamente e solo in casi eccezionali  accettate quelle depositate presso l’ufficio protocollo. E’ chi non ha computer o le risorse necessarie per attivare internet che fa? Deve rivolgersi ad un terzo per trasmettere la domanda?

Non va sottaciuto il fatto che  non viene fornita alcuna indicazione dell’ambito entro il quale  possa riscontrarsi questa  eccezionalità. Ma anche chi e in base a che cosa  decide.

Tante le  incertezze che sarebbe opportuno diradare prima di procedere alla formulazione dell’elenco dei richiedenti ammessi al sostegno,  per evitare che i cittadini possano ritornare a percepire l’odore insopportabile dell’approssimazione, del privilegio e del favoritismo.

Vincenzo Albano

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