Alberobello, Brindisi e Gallipoli sono le Capitali della Cultura di Puglia 2026.
Il provvedimento della Giunta dà attuazione all’articolo 38 della legge regionale n. 32/2022, che riconosce il sostegno finanziario della Regione ai Comuni pugliesi arrivati alle fasi finali del titolo di Capitale italiana della Cultura, assegnato annualmente dal Ministero della Cultura. Alberobello (in consorzio con Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare), Brindisi e Gallipoli sono, infatti, tra le dieci città finaliste per l’anno 2027.
Le risorse regionali sono destinate alla realizzazione dei programmi culturali che le amministrazioni comunali hanno presentato all’interno dei rispettivi dossier di candidatura.
Il contributo destinato ad Alberobello finanzia una selezione di attività che fanno parte di “Pietramadre 2026”, il programma realizzato dal Comune in qualità di capofila con il coinvolgimento di Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare. Il progetto prevede la realizzazione di festival, rassegne, concerti, spettacoli, proiezioni, incontri letterari e scientifici, laboratori e altre attività culturali con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra i quattro Comuni e trasformare gli attrattori culturali presenti sul territorio in attivatori culturali che puntino a coinvolgere le comunità locali e i turisti. Il programma prevede 15 macro-iniziative e oltre 50 appuntamenti con un coinvolgimento atteso di 35 mila partecipanti.
A Brindisi saranno finanziate le attività che fanno parte del programma “Navigare il Futuro”, dedicato alla valorizzazione del Parco del Cillarese e del patrimonio culturale immateriale legato alla Dieta Mediterranea. Il sostegno della Regione consente la realizzazione della Fiera della Dieta Mediterranea e di attività dedicate alla Via Appia insieme a seminari, laboratori didattici, percorsi di educazione alimentare e ambientale e a una rassegna musicale che coinvolge artisti del territorio. Il programma comprende almeno 10 eventi e 15 incontri, con oltre 5mila partecipanti stimati.
A Gallipoli, il progetto “La bella tra terra e mare” prevede un programma diffuso di iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e identitario della città. Mostre, spettacoli, presentazioni di libri, laboratori, itinerari guidati, attività sulla biodiversità urbana e iniziative di partecipazione della cittadinanza saranno realizzati nei contenitori culturali, nelle piazze, nei quartieri cittadini e alla Spiaggia della Purità. Il programma sostenuto dalla Regione prevede 21 eventi e 15 incontri e punta, tra gli altri obiettivi, alla valorizzazione del patrimonio e alla destagionalizzazione dell’offerta culturale.
L’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta ha dichiarato che “con il riconoscimento di Capitale della Cultura di Puglia, la Regione intende sostenere il lavoro svolto dal Comune di Alberobello con Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare e dai Comuni di Brindisi e Gallipoli che hanno raggiunto la fase finale della candidatura a Capitale italiana della Cultura. Per tutte le città finaliste, il percorso di candidatura ha rappresentato un’importante occasione di progettazione culturale rivolta alla valorizzazione del territorio e alla crescita delle comunità. Il contributo regionale consente ora di realizzare concretamente una parte di quelle progettualità, finanziando iniziative che le amministrazioni comunali hanno condiviso con Regione Puglia e che sono coerenti con le caratteristiche e le vocazioni dei rispettivi territori”.
“I programmi presentati dalle Capitali della Cultura di Puglia del 2026 – ha proseguito l’assessora – offrono un racconto ricco e plurale dell’identità e della cultura del territorio regionale, condividendo l’attenzione alla partecipazione, alla valorizzazione del patrimonio e alla collaborazione con istituzioni, imprese, associazioni e operatori del territorio. È in questa dimensione, fatta di progettazione e di cooperazione tra istituzioni e comunità, che il riconoscimento regionale assume il suo significato”.
La misura regionale è finanziata attraverso il bilancio autonomo della Regione Puglia. Le attività dei Comuni dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026.