Aliotto – Confcommercio e Confesercenti: “Dopo il ricorso dell’azienda attendiamo spiegazioni immediate dall’ufficio legale del Comune. Siamo pronti ad azione legale nei confronti di Aliotto a tutela della città”

Confcommercio e Confesercenti hanno appreso dalla stampa la notizia riguardante la presentazione, da parte della società Aliotto srl, di una istanza al Tar di Lecce per richiedere la nomina di un Commissario ad acta per le decisioni riguardanti l’investimento proposto a Brindisi nell’area attigua al BrinPark.

Il Comune di Brindisi aveva l’obbligo di fornire una risposta, così come sentenziato proprio dal Tar salentino, entro sessanta giorni. Cosa che ha fatto proprio sullo scadere di tale termine, il 28 agosto 2026, con voto pressoché unanime del Consiglio Comunale che ha detto chiaramente “no” alla trasformazione dell’investimento da destinazione alberghiera (così come previsto nella convenzione sottoscritta a suo tempo) a destinazione in gran parte riconducibile al food and beverage.

In data 10 settembre, però, così come riportano alcuni organi di informazione, la società Aliotto ha fatto nuovamente ricorso al Tar chiedendo che, in esecuzione della precedente sentenza, venga disposta la nomina di un commissario ad acta affinché decida al posto dell’Amministrazione Comunale. Il tutto, molto probabilmente a causa della mancata notifica del deliberato consiliare alla controparte ed all’autorità giudiziaria amministrativa.

L’aspetto gravissimo è rappresentato dal fatto che la notifica del deliberato dopo la scadenza dei sessanta giorni potrebbe non sanare la situazione visto che nei termini previsti il procedimento non è stato definito, così come aveva stabilito il Tar.

Confcommercio e Confesercenti, pertanto, chiedono all’Amministrazione Comunale immediate delucidazioni sull’accaduto, preannunciando l’avvio di una azione legale nei confronti di Aliotto a tutela dei reali interessi degli esercenti e per il pieno rispetto della convenzione urbanistica sottoscritta da Comune e Aliotto nel 2008, attraverso cui la stessa società ha potuto realizzare il parco commerciale, riservandosi di costruire in un secondo momento la struttura alberghiera.

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