ALLARME Pronto Soccorso e postazioni 118. UIL FP Brindisi: “Serve un patto con la Regione per sbloccare le assunzioni e salvare la rete dell’emergenza.”
Brindisi, 13 agosto 2026 – L’iperafflusso nei Pronto Soccorso e le gravi criticità della rete di emergenza-urgenza rappresentano, ormai, una sfida strutturale che non può essere affrontata chiedendo ulteriori sacrifici a chi, ogni giorno, opera in prima linea. Quando il sovraffollamento diventa una costante e i pazienti affrontano lunghe attese, è evidente che il Pronto Soccorso stia fungendo da ammortizzatore per le difficoltà dell’intero sistema sanitario, a partire dalla medicina territoriale.
Come UIL FP Brindisi, riteniamo fondamentale analizzare questa situazione con onestà intellettuale e spirito di collaborazione, senza cercare capri espiatori, ma individuando soluzioni concrete e immediate.
I vincoli sulle assunzioni: un appello alla sensibilità regionale
Siamo pienamente consapevoli delle complessità finanziarie e dei rigorosi vincoli di bilancio a cui la Regione Puglia deve far fronte per garantire l’equilibrio del sistema. Comprendiamo che le direttive sul contenimento della spesa obblighino le ASL a limitare il turnover. Tuttavia, ci appelliamo con forza alla sensibilità dell’Istituzione Regionale, affinché si possa individuare, in via eccezionale e urgente, una deroga per il settore dell’emergenza-urgenza.
Attualmente, l’impossibilità per l’ASL Brindisi di assumere personale — anche solo per sostituire lunghe assenze per malattia, infortuni o maternità — sta creando una voragine negli organici. A questo si aggiunge la necessità, non più rinviabile, di garantire al personale in servizio il sacrosanto diritto alle ferie estive.
Carenze in tutti i profili e postazioni 118 chiuse
Questa rigidità amministrativa sta generando una gravissima carenza in tutti i profili professionali: medici, infermieri, operatori socio-sanitari (OSS), ma anche autisti soccorritori e soccorritori del 118. Una carenza che sta, purtroppo, determinando la dolorosa chiusura di diverse postazioni di emergenza nella provincia di Brindisi, lasciando porzioni del nostro territorio temporaneamente sguarnite e riducendo la tempestività degli interventi salvavita. Non possiamo permettere che i cittadini paghino il prezzo di questi necessari vincoli contabili.
Il dramma del “Boarding” e il ruolo del management
A livello di management aziendale, chiediamo un cambio di passo nella gestione organizzativa. Non è pensabile rispondere all’iperafflusso chiedendo, semplicemente, al Pronto Soccorso di “aumentare la produttività” o “ridurre i tempi di attesa”.
La permanenza prolungata in Pronto Soccorso di pazienti che hanno già un’indicazione di ricovero (il cosiddetto boarding) trasforma queste strutture in improprie aree di degenza. Il problema della carenza di posti letto nei reparti richiede che il bed management diventi una funzione strategica, capace di coordinare i flussi e non lasciare il Pronto Soccorso isolato a gestire il peso dei ricoveri bloccati.
Lavorare insieme per un sistema più intelligente
Non serve un Pronto Soccorso a cui chiedere di essere, magicamente, più “veloce” con risorse sempre più esigue. Serve un sistema più intelligente e integrato.
La UIL FP Brindisi è pronta a fare la sua parte in modo costruttivo. Chiediamo, pertanto, l’apertura di un tavolo di confronto urgente con l’Assessorato Regionale alla Sanità e la Direzione Strategica dell’ASL Brindisi.
Siamo certi che la Regione saprà ascoltare questo grido d’allarme, concedendo lo sblocco delle assunzioni essenziali per coprire le carenze. Lavoriamo insieme con URGENZA per tutelare chi cura e garantire, così, le cure ai cittadini brindisini e della provincia.
Il Segretario Generale
UIL FP BRINDISI
Gianluca Facecchia