Ambulanze del 118 che vanno ad effettuare i soccorsi con sole due unità a bordo e cioè l’autista ed un infermiere. Un fatto anomalo (già verificatosi a Brindisi ed a San Pietro Vernotico), visto che nel mezzo di soccorso dovrebbe esserci anche un soccorritore. Si tratta di un fatto grave perché la mancanza di una delle tre unità a bordo rallenta le operazioni di soccorso. Infermiere e soccorritore, infatti, possono stabilizzare il paziente e somministrare la terapia, mentre l’autista corre verso il presidio ospedaliero. Resta da stabilire se la direzione generale dell’Asl è al corrente di questa carenza che rischia di generare non pochi problemi.