A proposito dei 500 euro, che i docenti possono utilizzare per l’ aggiornamento, per libri ed altro, è utile focalizzare l’ attenzione su alcuni punti essenziali. Nel mese di ottobre 2015, i docenti di ruolo aventi diritto, avevano ricevuto i famosi 500 euro nella busta paga. Entro il 30 agosto 2016, bisognava consegnare le ricevute fiscali degli acquisti fatti, presso le segreterie delle scuole di appartenenza. Tutto semplice! Ma, quest’anno, è cambiato tutto. La procedura per ottenere questo bonus, è diventata una corsa a ostacoli. Identità digitale SPID per accedere alla piattaforma, vari passaggi, non semplici, da espletare entro il 30 novembre scorso. Per non parlare del momento in cui si deve pagare il conto presso una libreria, o altro. Tanta ansia, bisogna chiedere un ulteriore codice e riportarlo subito nella casella apposita. Se si sbaglia qualcosa, bisogna ricominciare tutta la procedura, con l’ evidente perdita di tempo sia per il cliente che per l’ esercizio commerciale. La domanda che sorge spontanea è : perché rendere tutto così cavilloso? È incomprensibile! Tanti docenti, infatti, ci hanno rinunciato e non è giusto. Un’ altra delle strane ” novità ” della ” Buona Scuola” . Anna Consales