Appia Rugby, esordio da sogno in Serie B: Tigri Bari battute 21-16 all’ultimo respiro
La tripletta del capitano Mangione regala una storica vittoria allo scadere. Al “Malcarne” di Sant’Elia esplode il boato dei tifosi di casa.
BRINDISI – Meglio di così non poteva iniziare. L’Appia Rugby Brindisi trova l’esordio in Serie B, domenica 18 ottobre, al campo “Alfredo Malcarne” di Sant’Elia, battendo 21-16 il Tigri Rugby Bari. Una vittoria storica, arrivata all’ultimo assalto e festeggiata con l’invasione di campo dei tifosi. L’Appia, promossa lo scorso anno al termine di una cavalcata vincente, parte con il pronostico sfavorevole di fronte al Tigri Rugby Bari, in Serie B da tre anni, realtà consolidata, che si presenta ai nastri di partenza della nuova stagione con ambizioni di alta classifica.
Vigilia del match con vari grattacapi per i coach Bonaparte-D’Oria, la rosa ampia a disposizione del duo tecnico ha imposto scelte non semplici sui 22 convocati, con diversi cambi di ruolo da registrare. Partono dalla panchina alcuni titolarissimi della scorsa stagione: il vicecapitano Brigante, il pilone Brogno e la terza linea Ligorio. Indisponibili il 9 titolare, Rosato, e lo stesso D’Oria, sostituito nel ruolo di estremo da Melacca, sempre affidabile. Tanti gli esordi: Jannin in seconda linea, arrivato dalla terza serie francese, Candita come pilone, Vecchio in terza e Palluzzi all’ala. Dal primo minuto anche Gonzalez in terza linea e il ritorno di Gemma al secondo centro. Nuovo ruolo per Ragusa, fino alla scorsa stagione alle spalle dell’esperto Perrone, quest’anno giocherà all’ala.
La cronaca della partita registra un’Appia sin da subito concentrata nel difendere e soprattutto cercare di sfruttare le ripartenze, come avviene al 12: Palluzzi raccoglie una palla vagante persa dal Bari sulla trequarti, parte in solitaria sulla fascia sinistra e macina 30 metri prima di essere placcato, ma cadendo trova il modo di servire il capitano Mangione, che schiaccia l’ovale in mezzo ai pali.Vantaggio per l’Appia, che trova anche la trasformazione con Ragusa: 7-0. Prevedibile la reazione dei Tigri Bari che arriva con una meta – non trasformata – e poi con due calci di punizione che portano gli ospiti a ribaltare il risultato concludendo la prima frazione di gioco avanti 11-7.
All’intervallo i tecnici giocano la carta della panchina: nel giro di 20’ entrano tutti e cambia anche il registro della partita. In campo ci sono la leggenda Calavita al tallonatore, Garibaldi in prima linea e l’ala Argentiero, insieme a Brogno, Brigante, Ligorio e Perrucci.
Dieci minuti dopo l’inizio del secondo tempo l’Appia mette il “muso” avanti ancora con Mangione, con trasformazione di Melacca (14-11). Un errore di comunicazione nella linea dei trequarti brindisina, con il pallone che vaga nell’area di meta, regala però ai Tigri la meta del 16-14.
A dieci minuti dalla fine il “Malcarne” di Sant’Elia trattiene il fiato. Punizione per Brindisi in posizione centrale, a 30 metri dai pali. Va Paiano dalla piazzola, il calcio è angolato bene, il pallone sale e sembra passare in mezzo. Il pubblico esplode, i giocatori alzano le braccia. Ma l’arbitro vede diversamente: palla fuori, nessun punto. Resta il 16-14 per i Tigri, e per un attimo sembra davvero la beffa che spegne la favola.
Invece è l’inizio di un finale che rimarrà impresso nella memoria dei presenti a Sant’Elia.
L’Appia non si scoraggia e si getta in avanti, cambiando marcia proprio quando il Bari sembra frenare e avvertire la pressione della favorita. Il pacchetto di mischia brindisino è una furia, ogni pallone è una battaglia, ogni metro guadagnato accende il tifo tra le tribune. I minuti scorrono, ma Brindisi non molla. E allo scadere arriva la meta che materializza il sogno: ancora lui, Mangione, il capitano, che schiaccia oltre la linea grazie al sostegno in spinta di Ferrarese e completa una tripletta da incorniciare. La trasformazione di Paiano fissa il 21-16, ma il risultato è solo un dettaglio: al fischio finale il campo viene invaso dai tifosi, tra abbracci, cori e lacrime. È tutto vero! L’Appia Rugby ha vinto la sua prima partita in Serie B, e l’ha fatto nel modo più epico possibile, con un finale da sport-movie di altri tempi.
Man of the Match: semplicemente, Mangione. Il capitano mette la firma sulla partita, e non solo per i numeri, tre mete, tutte pesanti. Nei momenti in cui il match poteva scivolare via, è stato lui a prendere la squadra per mano e a condurla verso la vittoria.
Tra i protagonisti della vittoria c’è anche Ferrarese – già avvezzo alle categorie superiori per il suo passato in B a Benevento e Capoterra e in A ad Alghero – autentico trascinatore del pacchetto di mischia, che domenica ha surclassato quello barese, con touche e moule perfette. Ottima anche la prova di Palluzzi, protagonista dell’azione della prima meta e di altre belle sgroppate sulla fascia, e del mediano di mischia Maggiore, impeccabile nei passaggi e nella trasmissione del gioco.
È stato un esordio da sogno per la matricola Appia Brindisi, con un risultato che farà sicuramente notizia nel girone. Ora per l’Appia c’è la trasferta di Napoli – domenica prossima, 25 ottobre – contro la Partenope Rugby, altra neopromossa ma dalla grande tradizione rugbystica.