“Appia Wine”, Brindisi tra vino e storia e il concerto di Lda & Aka7Even

Brindisi torna a leggere la propria storia lungo il tracciato più antico del suo destino mediterraneo: la Via Appia. Venerdì 26 e sabato 27 giugnoa partire dalle 20 – il centro storico ospita “Appia Wine”, la due giorni organizzata dal Comune di Brindisi con la Fondazione Nuovo Teatro Verdi, dedicata al vino, ai sapori pugliesi, alla musica e alla memoria viva dei luoghi. Il percorso attraverserà alcuni degli spazi simbolo della città: largo Gianni D’Errico, davanti al Nuovo Teatro Verdi, piazza Duomo, il Museo Archeologico “Ribezzo”, il Santa Spazio Culturale (ex convento di Santa Chiara), via Tarantini e l’ex convento delle Scuole Pie. Un itinerario urbano pensato come una galleria dei sapori della tradizione, con stand di degustazione di vino e food, cantine del territorio, prodotti tipici pugliesi, musica diffusa e punti di incontro tra cultura, gusto e identità. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con le associazioni “Brindisi e le Antiche Strade” e “Yeahjasi Brindisi” e con il Polo Biblio-Museale di Brindisi.

Il pubblico potrà dotarsi dei ticket nei punti cassa per accedere alle degustazioni. Ai banchi di assaggio saranno presenti i sommelier dell’AIS, impegnati nel servizio di mescita e nell’accompagnamento alla scoperta delle etichette proposte. In via Tarantini, invece, Slow Food porterà un mercatino gastronomico con banchetti espositori dedicati alla vendita e alla degustazione di prodotti tipici pugliesi.

Il programma di venerdì 26 giugno comprende anche due appuntamenti a cura dell’AIS nella Sala della Colonna di Palazzo Granafei-Nervegna. Alle ore 17.30 si terrà “Appia Wine Talk 2026”, convegno dedicato al rapporto tra vino, territorio e racconto delle produzioni locali. Dopo i saluti istituzionali del vicepresidente della Commissione parlamentare Antimafia, on. Mauro D’Attis,  del sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, e di AIS Puglia con il presidente regionale, Giacomo D’Ambruoso, e ildelegato Brindisi, Rocco Caliandro,interverranno il prof. Vito Michele Paradiso, docente di Enologia all’Università del Salento, con un contributo sulla colorimetria e la comunicazione del colore nel vino; il prof. Antonio Stasi, docente di Economia e Politica Agroalimentare all’Università degli Studi di Foggia, sul rapporto tra narrazione, reputazione e valore del vino; e Romina Leopardi, presidente di Appia Wine Road, sul percorso dell’associazione come buona pratica di promozione territoriale. Le conclusioni saranno affidate all’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, e al presidente Assoenologi Puglia-Basilicata-Calabria, Massimo Tripaldi. Modera il giornalista del TG5, Gioacchino Bonsignore. A seguire, la masterclass “Alla scoperta del Susumaniello: identità, territorio e calice”, guidata da Luigi Martino, Miglior Sommelier del Susumaniello 2025, e Valentina Gianfreda, Miglior Sommelier di Puglia 2026.

Appia Wine sarà anche musica per il pubblico più giovane: venerdì 26 giugno, alle ore 21, in largo Gianni D’Errico, davanti al Nuovo Teatro Verdi, con ingresso libero, arriverà il concerto di LDA & Aka7even “Primo e ultimo ballo”. La serata entrerà nel vivo con vocalist e dj di Ciccio Riccio, che accompagneranno l’attesa del live conducendo anche la diretta radio. Sul palco due volti tra i più seguiti della nuova scena pop italiana, pronti a portare dal vivo i rispettivi successi e i pezzi nati dalla loro collaborazione. Da “Loca” e “Perfetta così”di Aka7even, fino a “Quello che fa male” e “Castelli di sabbia”di LDA, senza dimenticare i lavori più recenti firmati insieme: dal sanremese “Poesie clandestine”al nuovo singolo “Santa”, uscito lo scorso 8 maggio.

LDA, classe 2003, ha cominciato a farsi conoscere nel 2017, fino a ottenere importanti risultati discografici, tra cui il disco di platino per “Quello che fa male”e la partecipazione al Festival di Sanremo 2023 con “Se poi domani”. Nel 2026 è tornato sul palco dell’Ariston con Aka7even, aprendo una nuova fase musicale segnata da sonorità R&B e da singoli come “Rosso lampone”, “Shalla”e “Attimo eterno”. Aka7even, classe 2000, si conferma tra i protagonisti della scena urban-pop italiana, con oltre 300 milioni di stream. Dall’exploit ad “Amici” alle hit “Mi manchi”, “Loca” e “Perfetta così”, fino ai singoli “Non dimenticare” e “Notte fonda”, il suo percorso artistico ha raccolto numerosi riconoscimenti, tra cui premi agli MTV EMAs e ai Nickelodeon Kids’ Choice Awards.

L’Appia non fu soltanto una strada militare. Fu una linea di scambi, commerci, lingue, merci, viaggiatori, economie. Una spina dorsale capace di collegare territori e produzioni. In questa storia il vino occupa un posto centrale. Fin dall’età romana, la viticoltura brindisina ha rappresentato un tratto forte dell’economia e della cultura locale. Le officine ceramiche di Giancola producevano le anfore destinate a contenere il vino del territorio, poi spedito lungo le rotte del Mediterraneo.

Il vino, dunque, arriva dentro Appia Wine come segno storico della città. Racconta la terra, il porto, la partenza, l’accoglienza, il commercio, il rapporto tra Brindisi e il mare. La recente iscrizione della Via Appia nel patrimonio mondiale dell’umanità restituisce a Brindisi l’occasione di trasformare il centro storico in una narrazione viva, dove archeologia, vino, prodotti tipici, musica e luoghi della città integrano un’unica esperienza pubblica.

La due giorni si inserisce inoltre in un fine settimana di forte richiamo per la città, in concomitanza con le giornate della motonautica, che porteranno nel porto sport, pubblico e attenzione nazionale. Da una parte il mare, con la potenza delle imbarcazioni e il fascino della competizione; dall’altra il centro storico, con il vino, i sapori, la musica e il racconto dell’Appia. Due dimensioni diverse ma capaci di restituire l’immagine di una Brindisi dinamica, aperta, attraversata da energie e pubblici differenti.

Appia Wine è un invito a riscoprire Brindisi seguendo il filo della sua storia più antica. Una strada fatta di pietra e mare, anfore e vino, sapori e musica. Una strada che ancora oggi può raccontare la città come approdo d’Europa, porta del Mediterraneo e luogo in cui la memoria diventa esperienza da vivere.


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