Arca Nord Salento chiusa per ferie – Uil Fp: interruzione di pubblico servizio?

A: Amministratore Unico ARCA Nord Salento
E, p.c.:
S.E. il Prefetto di Brindisi
Al Presidente della Giunta Regionale della Puglia
Al Capo di Gabinetto della Presidenza della Regione Puglia
All’Assessore Regionale alle Politiche Abitative della Regione Puglia
Ai Sindaci dei Comuni della Provincia di Brindisi
Agli Organi di Stampa
OGGETTO: ARCA NORD SALENTO CHIUDE PER 14 GIORNI. LA UIL FP STIGMATIZZA LA
“PAUSA ESTIVA” DI UN ENTE PUBBLICO
Il sindacato denuncia l’interruzione dei servizi ordinari per due settimane e chiede l’intervento
della Regione Puglia per verificare la regolarità della decisione organizzativa.
La UIL FP Brindisi stigmatizza con forza la decisione dell’ARCA Nord Salento di chiudere i propri
uffici per ben 14 giorni, dal 10 al 21 agosto, con ripresa delle attività soltanto lunedì 24 agosto.
Non stiamo parlando di un’attività privata che decide autonomamente di abbassare la
saracinesca per le ferie. Stiamo parlando di un ente strumentale della Regione Puglia, che
gestisce un patrimonio di edilizia residenziale pubblica e che rappresenta un punto di
riferimento per migliaia di famiglie assegnatarie sparse sul territorio provinciale.
Che un ente pubblico debba organizzare le ferie del proprio personale è assolutamente
comprensibile. Che per farlo scelga di chiudere completamente gli uffici e sospendere per due
settimane l’attività ordinaria, invece, è una scelta che riteniamo grave e che merita spiegazioni.
Ci chiediamo se sia davvero questo il modo con cui una pubblica amministrazione deve
garantire i servizi ai cittadini.
Un’amministrazione pubblica dovrebbe essere organizzata in modo tale da assicurare la
continuità dei propri servizi anche nel periodo estivo, attraverso una programmazione delle
ferie che consenta almeno di mantenere aperti gli uffici e garantire le attività essenziali. Non
può essere sufficiente affiggere sulla porta un cartello con scritto “pausa estiva” e invitare
l’utenza a programmare gli adempimenti. I cittadini non sono una pratica da programmare e un
ente pubblico non è un’attività che può semplicemente chiudere per ferie.
Sappiamo che sul sito dell’Agenzia è indicato un numero telefonico dedicato alle emergenze e
al pronto intervento. Ne prendiamo atto. Ma questo non risolve il problema della chiusura totale
degli uffici per 14 giorni. Restano infatti tutte le attività ordinarie, amministrative e gestionali
che interessano quotidianamente migliaia di assegnatari: pratiche, comunicazioni, richieste,
chiarimenti, documentazione, rapporti con gli uffici e tutte quelle esigenze che non possono
essere ricondotte a una semplice emergenza manutentiva.
Perché un cittadino che ha bisogno di rivolgersi all’ARCA deve aspettare due settimane? Qual è
la necessità organizzativa che rende indispensabile la chiusura totale degli uffici? Perché non è

stata prevista una turnazione del personale tale da garantire almeno l’apertura degli sportelli e
la continuità delle attività essenziali?
Sono domande alle quali l’Amministratore Unico dell’ARCA Nord Salento deve dare una
risposta. E riteniamo doveroso chiedere anche se della decisione siano stati informati
preventivamente gli organi regionali competenti, i Comuni della provincia di Brindisi e gli
amministratori di condominio interessati. È importante sapere se di tale decisione siano stati
informati il Prefetto di Brindisi, il Presidente della Regione Puglia, il Capo di Gabinetto della
Presidenza e l’Assessore regionale competente in materia di politiche abitative.
La Regione Puglia, in quanto istituzione di riferimento dell’Agenzia, è a conoscenza della
decisione di chiudere completamente gli uffici per 14 giorni? I sindaci dei Comuni nei quali sono
presenti gli alloggi ERP sono stati informati? Gli amministratori di condominio hanno ricevuto
indicazioni sulle modalità operative durante il periodo di chiusura?
Quello che contestiamo non sono le ferie dei dipendenti, che sono un diritto sacrosanto.
Contestiamo una scelta organizzativa che, a nostro avviso, non tiene adeguatamente conto della
natura pubblica dell’ente e dei diritti dell’utenza. Il personale ha diritto alle ferie;
l’Amministrazione ha il dovere di organizzare i servizi in modo da garantire che le ferie del
personale non si traducano nella chiusura dell’ente. È questa la differenza tra una normale
organizzazione delle ferie e una vera e propria sospensione dell’attività amministrativa.
La UIL FP Brindisi ritiene pertanto necessario che l’Amministratore Unico dell’ARCA Nord
Salento chiarisca pubblicamente chi abbia assunto la decisione di questa lunga e anomala
chiusura degli uffici, sulla base di quali esigenze organizzative e quali misure siano state
adottate per garantire la continuità dei servizi durante i 14 giorni di chiusura.
Chiediamo inoltre al Presidente della Regione Puglia e al Capo di Gabinetto, anche per il tramite
di una ispezione da parte degli ispettori del NIR, di verificare la situazione e di valutare se
l’organizzazione adottata sia coerente con la necessità di assicurare continuità, efficienza e
accessibilità dei servizi pubblici.
Perché 14 giorni di chiusura di un ente pubblico non possono essere liquidati semplicemente
come una “pausa estiva”. Dietro quegli uffici chiusi ci sono migliaia di cittadini che hanno diritto
a trovare una pubblica amministrazione presente, organizzata e disponibile.
Le ferie del personale si rispettano. La chiusura del servizio pubblico per 14 giorni, invece, si
deve spiegare.
PER NOI SI RAVVEDE L’ITERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO
Segreteria Territoriale
UIL FP Brindisi

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