ASL BRINDISI, AREA GESTIONE TECNICA: SCADUTE LE PRIME 24 ORE DELLA DIFFIDA. LA UIL FP BRINDISI PRONTA ALLA MOBILITAZIONE TOTALE CONTRO LE CONDOTTE ANTISINDACALI E RITORSIVE.
La Segreteria Generale UIL FP Brindisi comunica che sono trascorse le prime 24 ore dall’invio formale dell’atto di diffida e messa in mora indirizzato alla Direzione Generale dell’ASL BR e alla Direzione dell’ U.O.C. Area Gestione Tecnica.
Il termine perentorio di 48 ore sta per scadere, ma da parte dell’Amministrazione registriamo ancora un assordante e complice silenzio.
Se entro le prossime 24 ore non vi sarà un intervento risolutivo, questa Organizzazione Sindacale avvierà tutte le forme di protesta consentite dalla legge. Da mesi stiamo denunciando pubblicamente e formalmente una gestione fallimentare e un clima di ostilità inaccettabile all’interno dell’Area Tecnica, diretta dall’Ing. Sergio Maria Rini.
Le nostre legittime rivendicazioni per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori e dei pazienti si sono scontrate con atteggiamenti apertamente ritorsivi.
Nello specifico, la UIL FP Brindisi ricorda le gravissime criticità ancora irrisolte e le azioni vessatorie in atto:
– Attacchi ai Dirigenti Sindacali: Il sistematico demansionamento e la lesione della dignità professionale del Dirigente Sindacale RSU e RLS, Cristian Compagnone, colpevole solo di difendere i diritti dei lavoratori. Tale accanimento è stato recentemente ufficializzato con le disposizioni di servizio prot. 0070422 e prot. 0070465 del 22/06/2026, che limitano in modo arbitrario e umiliante la sua operatività, relegandolo a mansioni prettamente esecutive di protocollo e inserimento dati, esautorandolo dalle sue reali competenze.
Ritorsioni sui Lavoratori Fragili: L’ingiustificabile isolamento, l’inattività forzata e la dequalificazione subita da oltre sei mesi dalla dipendente C.V., appartenente alle categorie protette. A questo si aggiunge l’uso strumentale di verifiche amministrative per creare pressione psicologica.
Sicurezza e Salute a Rischio: Il perdurare di condizioni lavorative pericolose, come la fornitura di mascherine scadute al personale non vedente del centralino costretto in locali inidonei, e le drammatiche carenze strutturali del Reparto di Psichiatria del P.O. Perrino, per le quali gli interventi programmati restano solo su carta.
Il Direttore Generale dell’ASL BR, Dott. Maurizio De Nuccio, è stato ripetutamente avvisato tramite innumerevoli note protocollate circa queste condotte anomale e punitive poste in essere dal proprio delegato dell’Area Tecnica. L’inerzia aziendale avalla, di fatto, la repressione sindacale.
LA NOSTRA POSIZIONE È FERMA E IRREVOCABILE:
Mancano solo 24 ore.
Qualora non vengano immediatamente ritirati gli ordini di servizio punitivi, ripristinate le corrette mansioni per il Sig. Compagnone e la Sig.ra V., e interrotta ogni condotta ostile, la UIL FP Brindisi procederà senza ulteriori indugi con:
1. L’avvio di tutte le forme di mobilitazione e protesta previste dalle normative vigenti.
2. Il deposito immediato di un ricorso d’urgenza ex art. 28 della Legge 300/1970 dinanzi al Giudice del Lavoro per la repressione della condotta antisindacale, chiedendo il risarcimento dei danni d’immagine e il ripristino dello stato di diritto.
Non permetteremo che i lavoratori e i nostri dirigenti sindacali vengano silenziati o puniti per aver svolto il proprio dovere.
Il Segretario Generale
UIL FP BRINDISI
Gianluca Facecchia