Asl Brindisi e Prefettura rinnovano la collaborazione per prevenzione e recupero: nuovi colloqui motivazionali per intercettare precocemente le dipendenze

Un passo concreto verso una prevenzione più rapida e un approccio sanitario sempre più vicino alla persona. La Asl Brindisi e la Prefettura rinnovano il Protocollo d’intesa per l’attivazione di colloqui motivazionali a favore delle persone segnalate dalle Forze dell’ordine per detenzione di sostanze stupefacenti. 
Alla firma del protocollo erano presenti, oltre al direttore generale della Asl, Maurizio De Nuccio, e al prefetto di Brindisi Guido Aprea, il consigliere regionale Tommaso Gioia, il direttore del Dipartimento Dipendenze patologiche della Asl, Salvatore De Fazio, il dirigente responsabile del Servizio di Informazione e Comunicazione Istituzionale, Giacomo Dachille, e le viceprefetto Angela Barbato e Paola Maria Bianca Schettini. 
L’accordo, sottoscritto dal prefetto Aprea e dal direttore generale De Nuccio, consolida la collaborazione già avviata nel 2020 e risponde all’esigenza di ridurre i tempi tra la segnalazione e il primo contatto con i servizi sanitari. L’obiettivo è intercettare precocemente i rischi di cronicizzazione, offrire uno spazio di riflessione e crescita personale e facilitare, ove necessario, l’ingresso in percorsi strutturati di recupero ai Ser.D. territoriali.
Nel quadro del nuovo protocollo, la Asl Brindisi metterà a disposizione un assistente sociale, che opererà direttamente nella sede della Prefettura per 5 ore a settimana, garantendo continuità d’intervento e abbattimento delle liste d’attesa. Il professionista condurrà colloqui in chiave puramente motivazionale e sanitaria, al di fuori del registro sanzionatorio, valutando la situazione soggettiva del trasgressore e promuovendo l’avvicinamento ai servizi di prevenzione, cura e riabilitazione. 
Il Protocollo d’intesa avrà durata triennale a decorrere dalla data di sottoscrizione e potrà essere rinnovato o integrato sulla base delle esigenze operative e dei risultati conseguiti.
“Sappiamo bene – ha spiegato Aprea – che in questi casi è necessario evitare lo scarto temporale tra l’accertamento dell’illecito e la convocazione del colloquio. Insieme alla Asl, con questo protocollo velocizziamo i tempi e cerchiamo di essere ancora più efficienti nell’avvio del percorso riabilitativo dei giovani nei confronti dei quali viene accertato l’utilizzo di sostanze psicotrope. Ringrazio di cuore la Asl Brindisi e il direttore generale De Nuccio: siamo una squadra che lavora in sinergia e che mette in atto azioni dall’elevato impatto sociale”.
De Nuccio ha aggiunto che “il nostro modello di lavoro rappresenta una best practice quando si affrontano situazioni come quelle previste dal protocollo. È il modo giusto per andare avanti. Sono soddisfatto del rinnovo di questo accordo perché ha già portato in passato risultati utili e importanti. Come direttore generale so che è importante costruire percorsi amministrativi e sociali insieme alla Prefettura: il nostro obiettivo è quello di intercettare situazioni di fragilità ed evitare, grazie al prezioso lavoro dei nostri assistenti sociali, che queste si aggravino. Ringrazio i nostri operatori che avranno i colloqui coi ragazzi, il direttore del Ser.D. De Fazio, sua Eccellenza il prefetto Aprea e il consigliere regionale Gioia”.
“Il rinnovo di questo Protocollo d’intesa – ha concluso De Fazio – prevede la presenza operativa del Ser.D. ai colloqui per la detenzione di sostanze illegali così da affiancare alle eventuali misure sanzionatorie previste dal Prefetto un percorso riabilitativo. Questa è un’iniziativa di cui siamo orgogliosi e che viene svolta con l’impegno del Dipartimento Dipendenze patologiche della Asl Brindisi per continuare con una buona pratica clinica mirata a individuare situazioni di rischio e per aiutare i giovani a superare momenti difficoltà e disagio”.

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