ASL Brindisi – Uil Fp: Schiaffo alla dignità dei lavoratori. Mobbing, ritorsioni e il silenzio assordante degli organi competenti.

ASL Brindisi: Schiaffo alla dignità dei lavoratori. Mobbing, ritorsioni e il silenzio assordante degli organi competenti.

La UIL FP di Brindisi rompe il silenzio su una gestione dell’Area Tecnica dell’ASL che definire “vessatoria” è ormai un eufemismo. La segreteria sindacale denuncia un caso limite di isolamento professionale che non colpisce solo una singola lavoratrice, ma mette in discussione la tenuta stessa dei diritti dei lavoratori all’interno dell’Azienda.

Il Caso: Videoterminalista “cancellata” nonostante la pianta organica e i pareri dell’Ufficio del Personale.

La protagonista della vicenda è una videoterminalista, figura professionale storica e consolidata, presente in numerosi altri servizi dell’ASL Brindisi. Nonostante il suo profilo sia regolarmente previsto dalla pianta organica, la lavoratrice è vittima da oltre sei mesi di un isolamento totale: lasciata senza alcun incarico, esclusa dai gruppi di lavoro e costretta all’inattività forzata alla propria scrivania.

La gravità della situazione è confermata nero su bianco anche dalla nota del 24/03/2026 (Prot. 0035657) a firma della Dott.ssa Caterina Diodicibus, Direttrice dell’Area Gestione del Personale.

Nel documento, l’ufficio ha chiarito che:

• I profili professionali di Coadiutore Amministrativo e di Videoterminalista sono entrambi ricompresi nell’Area del Personale di supporto e svolgono attività amministrative di natura esecutiva.

• Le mansioni indicate a titolo esemplificativo rientrano nell’ambito delle competenze di entrambe le figure, in quanto riconducibili al supporto amministrativo.

Nonostante l’Ufficio del Personale abbia ribadito che tali mansioni rientrano nelle competenze della dipendente, l’Area Tecnica ha continuato a dequalificarla. “Ci chiediamo: cosa faranno i colleghi che rivestono la stessa qualifica? Se oggi si decide che una videoterminalista non serve più, nonostante i regolamenti, chi sarà il prossimo?” — tuona la UIL FP. Mentre l’Area Tecnica dichiara “superfluo” l’operato della dipendente — rea di aver chiesto chiarezza sulle proprie mansioni — l’Azienda assiste, paradossalmente, a una proliferazione di centralinisti.

L’Inerzia degli Organi di Controllo

La gravità del fatto è accentuata dal mancato intervento degli organi già informati. Nonostante la NOTA DI DENUNCIA E DIFFIDA AD ADIERE LE AUTORITÀ – Criticità strutturali e fornitura di DPI scaduti presso il Centralino ed uffici dell’Area Tecnica dell’ex Di Summa._signed.pdf sia stata inviata per tempo, ad oggi non si registra alcuna azione correttiva o ispettiva volta a ripristinare la legalità e la sicurezza.

Questo silenzio ha permesso il perpetrarsi di ulteriori vessazioni, come l’imposizione di 36 giorni di ferie (in parte non ancora maturati) inviata via nota dal Direttore dell’Area Tecnica, proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuto tenere l’incontro chiarificatore.

Dalle Denunce alle Carte Bollate: Mobbing e Bossing

La UIL FP Brindisi dichiara chiusa la fase del dialogo infruttuoso.

• Azione Legale: Tutta la documentazione è stata trasmessa agli studi legali della UIL per procedere contro il Direttore dell’Area Tecnica e il Direttore Generale per le ipotesi di mobbing e bossing.

• Sicurezza: Resta ferma la denuncia sulla fornitura di DPI (mascherine) scaduti e sul sovraffollamento dei locali dell’Ex Di Summa, condizioni che espongono il personale a rischi inaccettabili.

“Non permetteremo che la dignità di una lavoratrice venga calpestata nell’indifferenza generale. Se l’amministrazione e gli organi di controllo scelgono di non vedere, sarà la magistratura a fare luce su una gestione che somiglia sempre più a un feudo personale.”

Il Segretario Generale

UIL FP BRINDISI

Gianluca Facecchia

Condividi questo articolo:
Share on facebook
Share on twitter
Share on telegram
Share on whatsapp

what you need to know

in your inbox every morning