ASL – CHIARIMENTI SU STATO DI AGITAZIONE DEL PERSONALE

Chiarimenti circa stato di agitazione di parte del personale Asl
In merito allo stato di agitazione di parte del personale Asl dichiarato dalla Fials per il mancato pagamento delle retribuzioni ad un gruppo di operatori impiegati nella campagna vaccinale dell’emergenza pandemica, sorprende innanzitutto il rammarico manifestato dall’organizzazione sindacale per il rinvio della convocazione delle delegazioni trattanti di fine luglio scorso.
L’incontro è stato fissato dalla direzione generale per il 28 luglio, rinviato al 29 luglio per un impegno istituzionale della delegazione Fials e infine rinviato ancora per un impegno istituzionale della delegazione di un’altra organizzazione sindacale.
Il management, comunque, sta gestendo le diverse questioni già trattate dalla precedente direzione generale ed esposte nella lettera del segretario Carbone: la Asl è disponibile a riaggiornare l’incontro che dovrà avvenire, ovviamente, in presenza dei dirigenti degli uffici competenti. È necessaria, inoltre, una nota informativa di aggiornamento, con la tempestività dovuta e possibile, vista l’importanza delle questioni sollevate e già segnalate anche da altre rappresentanze sindacali.
È evidente, comunque, il carattere non strategico dei temi da cui scaturisce lo stato di agitazione: la direzione generale avrebbe preferito discutere e confrontarsi su questioni di propria diretta competenza che hanno a che fare, appunto, con la strategia aziendale. Sul piano tecnico-amministrativo, infatti, pur ribadendo la massima disponibilità ad affrontare ogni questione, ci si dovrà necessariamente rimettere al parere tecnico e non strategico degli uffici e al rispetto delle disposizioni normative e contrattuali vigenti.

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