Al gravissimo problema del sovraffollamento delle celle e degli spazi comuni, adesso nella casa circondariale di Brindisi si aggiunge anche l’aumento – giudicato insostenibile – dei generi alimentari e degli altri oggetti legati alla cura della persona. Da qui la decisione di moltissimi detenuti di dar vita ad una forma di protesta che ormai va avanti dallo scorso 8 giugno. In sostanza, agli ospitid ella struttura carceraria brindisina viene fornita ogni settimana una lista di generi alimentari e non e ciascunod eve indicare di cosa ha bisogno. Spesso, però, come lamentano i detenuti, le offerte indicato sul listin o non vengono tenute in considerazione e quindi alla cosnegna di quanto ordinato ci si rende conto che è stata addebitata una cifra superiore.
Da qui la richiesta, alla direzione della casa circondariale, di interpellare fornitori più economici, anche in considerazione delle obiettive difficoltà di gran parte dei detenuti di disporre di denaro a sufficienza per acquistare generi di prima necessità. Al momento, pertanto, nelle celle si stanno utilizzando le scorte, limitando gli acquisti alle sigarette, al caffè, allo zucchero, all’acqua ed alle bombolette di gas.

