Baldassarre (Cisl): “Il Distretto Industriale Brindisi-Taranto, paradigma di nuovo sviluppo sostenibile ed occupazione aggiuntiva”

di Antonio Baldassarre – Segretario Generale Cisl Taranto Brindisi

Consideriamo l’imminente avvio del servizio di trasporto aereo cargo, presso l’aeroporto “Marcello Arlotta” di Taranto/Grottaglie, ad opera di soggetti pubblici e privati e con il coinvolgimento di Regione e di Aeroporti di Puglia, la conferma di quanto, negli anni, come Cisl abbiamo rivendicato, ovvero la necessità di una strategia unitaria di sviluppo lungo l’asse territoriale Brindisi-Taranto, finalmente acquisita oggi anche a livello istituzionale e di sistema imprenditoriale.

Ed infatti non è casuale, a nostro avviso, che l’ultimo decreto legge sull’ex Ilva abbia ufficialmente istituito il distretto industriale Taranto-Brindisi, per l’accelerazione delle tecnologie a zero emissioni nette, abbia stanziato un milione per il Tecnopolo del Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile e semplificato l’attuazione dei contratti di sviluppo.

Posizione analoga, va ricordato, venne espressa dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, lo scorso 29 luglio in sede di MIMIT, al tavolo di monitoraggio sul processo di reindustrializzazione di Brindisi, allorquando venne affrontato il tema delle aree da rendere attrattive e disponibili per le aziende interessate a nuovi insediamenti produttivi.

 Ecco, dunque, che il potenziamento dello scalo di Grottaglie, attualmenteincentrato sulle attività industriali, aerospaziali, cargo e militari, al netto della richiesta stabilizzazione anche dei voli commerciali passeggeri di linea, potrà credibilmente rafforzarsi come driver di sviluppo, in prospettiva multisettoriale,  a favore cioè di progetti che collegano produzioni, infrastrutture, lavoro, servizi, tutela dell’ambiente e di uno sviluppo i cui effetti potranno ricadere su entrambe le province e persino sull’intero sistema economico pugliese.

Insomma, noi riteniamo che ci siano tutte le premesse positive affinché, con la conversione in legge del citato decreto, Brindisi e Taranto diventino distretto industriale nazionale ed europeo per la nuova industria, da rilanciare con le nuove tecnologie, finanziamenti adeguati e processi formativi che recuperino il disallineamento tra le com­petenze richieste e quelle disponibili, come recentemente proposto, tra l’altro, dalla Cisl nazionale nel Libro verde chiamando in causa politica, istituzioni, forze sociali e mondo della cultura attorno ad un Patto sociale.

Resta inteso che l’attuale fase di transizioni epocali che attraversano i due territori, rispetto alle quali la Cisl Taranto Brindisi con altre organizzazioni sindacali ha elaborato analisi, rivendicazioni e proposte, a partire dalla richiesta forte di valorizzare contestualmente, oltre all’industria, tutti gli ulteriori settori produttivi di cui sono entrambi ricchi – Agricoltura, Agroindustria, Portualità, Turismo, Aerospazio, Blue economy, Ricerca ecc. –  non potrà né dovrà prescindere da processi di partecipazione sociale e da un dialogo efficace e stringente, su obiettivi condivisi, a partire dalla tutela occupazionale diretta e indiretta, dall’occupazione aggiuntiva e, più in generale, dalla salvaguardia della coesione sociale.

                                                                                               Antonio Baldassarre

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