Basell – Greco: Calpestati i diritti dei brindisini. Si perdono centinaia di posti di lavoro senza interventi efficaci da parte di chi può frenare la crisi della chimica


  Basell – Greco: Calpestati i diritti dei brindisini. Si perdono centinaia di posti di lavoro senza interventi efficaci da parte di chi può frenare la crisi della chimica

La notizia riguardante la chiusura dello stabilimento Basell di Brindisi non ha colto nessuno di sorpresa. Si sapeva da tempo, infatti, che era intenzione della multinazionale di sacrificare proprio il sito produttivo della nostra città per agevolare altri territori, a fronte di una chiara volontà di ridimensionare la presenza nel nostro paese.
Il fatto gravissimo è che Basell annuncia di voler chiudere nonostante sia in atto un tentativo di vendita, da parte dell’Eni, dell’impianto di cracking di Brindisi. Il che consentirebbe proprio a Basell di disporre della materia prima necessaria per proseguire la produzione.
E’ evidente, pertanto, che si procede in direzione di una smobilitazione della chimica nel nostro territorio. Il tutto, mentre chi avrebbe la possibilità di intervenire continua a non farlo ed a Brindisi cresce il numero di donne e uomini che perdono il proprio posto di lavoro, senza peraltro avere alcuna alternativa occupazionale concreta.
E’ questo il motivo per cui chiederemo che gli enti locali e la Regione Puglia intervengano con decisione. Resta inteso, in ogni caso, che ci batteremo perché chi decide definitivamente di andar via provveda a farsi carico dello smontaggio degli impianti ed alla bonifica dei siti. Brindisi – sia chiaro – non può e non deve trasformarsi in un cimitero di ferraglie, testimonianze di fallimenti e di occasioni perdute.

Michelangelo Greco – capogruppo Movimento Regione Salento

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