Basket – Il “modello-Marino” punta su entusiasmo, professionalità e “made in Brindisi”

Se c’è una cosa che va posta nel giusto risalto nella pallacanestro brindisina è l’entusiasmo che ruota intorno alla New Basket e, più in generale, intorno al movimento della palla a spicchi. La retrocessione in serie A2, come è noto, è stata assorbita nel migliore dei modi e già all’indomani di quella brutta delusione furono ricostruiti i presupposti su cui basare i programmi di ritorno nella massima serie.

A capo di questa complessa macchina societaria ed organizzativa c’è una persona entusiasta e competente come l’imprenditore Nando Marino che ha avuto il merito iniziale di costruire un bel gruppo societario e poi di stimolare l’adesione – ciascuno sulla base delle proprie possibilità – di tanti imprenditori del posto (attraverso il Consorzio New Dream e l’associazione “Vola a canestro”).

Tutto questo avviene mentre la stagione sportiva 2026/2027 sta per iniziare dovendo prendere atto della scomparsa di due grandi piazze del basket italiano come Brescia e Cremona.

Brindisi, invece, resiste e mette in campo anche importanti segnali di crescita e di stabilità, ma soprattutto è capace di risultare attrattiva. Non è un caso che un “figlio di questa terra” come l’imprenditore Carlo Rubini (che ha costruito le sue fortune nel Nord America) abbia deciso di entrare a pieno titolo nella società, andando ad affiancare il gruppo che ruota intorno a Nando Marino.

E non è bastato sventolare i colori sociali per ottenere questo risultato. Chi investe del denaro lo fa non soltanto per l’amore verso la propria città, ma anche perché vede una società sana, con grande entusiasmo e con accertate prospettive per il futuro.

Del resto, se oggi la New Basket ha un grande sponsor come Valtur, per giunta che fa capo ai fratelli ostunesi Pagliara, è anche per questo bel clima che Marino ha portato nel PalaPentassuglia e per gli innegabili ritorni di immagine.

Ai tifosi, invece, spetta il compito di tifare per la propria squadra, di riempire il palasport e soprattutto di fare in modo che questo miracolo duri nel tempo e che rappresenti un esempio per tutto il movimento cestistico nazionale.

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