Santini, Distante e Labate: esperienza, competenza e valori al servizio dei giovani
Brindisi – Tre storie, tre personalità e tre percorsi differenti, uniti dalla stessa visione sportiva ed educativa. La Virtus Brindisi conferma alla guida del proprio progetto tecnico Gigi Santini, Massimo Distante e Antonio Labate, i “tre tenori” della pallacanestro brindisina.
La Virtus nasce dalla visione del compianto presidente e fondatore Claudio Olivieri, al quale la società deve la propria identità. Pur partendo con risorse limitate, il club è diventato negli anni una solida realtà del basket locale, grazie a idee, entusiasmo, coraggio e capacità organizzativa.
Un progetto che guarda oltre il risultato sportivo, con l’obiettivo di formare non soltanto atleti preparati, ma soprattutto persone responsabili. Inclusione, lealtà, rispetto, correttezza e qualità dei rapporti umani continuano infatti a rappresentare i valori fondamentali della società.
Gigi Santini porta alla Virtus preparazione, esperienza e una visione della pallacanestro fondata su dedizione, passione e attenzione ai dettagli. Lo “stilista del basket” veste l’uomo nel suo negozio e l’atleta sul parquet, riservando a entrambi cura, misura e competenza.
Massimo Distante, per tutti “Sir Massimo”, mette al servizio dei ragazzi una vita trascorsa sui campi e nelle palestre. La sua conoscenza del gioco e la capacità di lavorare con i giovani rappresentano un importante punto di riferimento per la loro crescita tecnica e umana.
Antonio Labate ha il basket nel DNA. Figlio dello storico campione brindisino Piero Labate, dopo una lunga carriera da giocatore ha trasferito in panchina esperienza, conoscenze ed entusiasmo. Il suo percorso costituisce un ponte ideale tra la grande tradizione cestistica brindisina e le nuove generazioni.
Le competenze e le personalità dei tre allenatori si completano, diventando una risorsa preziosa per accompagnare i giovani nel loro percorso sportivo e personale.È questa la forza della Virtus Brindisi: condividere gli stessi valori, lavorare insieme e continuare a costruire il futuro lungo la strada indicata da Claudio Olivieri.
Solo noi abbiamo i tre tenori.
Forza Virtus!