BELLANOVA: “IL TESORO DEL MEZZOGIORNO È L’AGRICOLTURA”

BELLANOVA: “IL TESORO DEL MEZZOGIORNO È L’AGRICOLTURA”

“E’ un dato che dovremmo ricordare molto di più sia a noi stessi che agli altri e su cui dobbiamo concentrare tutti gli sforzi: l’agricoltura è il tesoro del mezzogiorno.
Significa che, soprattutto nel Sud, e soprattutto in Puglia, l’agricoltura è un settore del futuro, non del passato. Parlo di quelle produzioni agricole d’eccellenza fresche e di prima trasformazione legate alla dieta mediterranea che rendono famoso il made in Italy nel mondo ma parlo anche di agricoltura multifunzionale che lega prodotti della terra, valorizzazione del paesaggio, cura e tutela dell’ambiente; punta su sostenibilità e innovazione; investe in ricerca e in qualità; trasforma i prodotti e li fa arrivare sui mercati dove ci si può permettere il made in Italy. L’agricoltura che attrae le nuove generazioni e le donne”.
Così la senatrice Teresa Bellanova, Viceministra delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, visitando stamane alcune aziende della filiera agroalimentare nel Capo di Leuca e fermandosi a parlare con imprenditori e lavoratori.
“So bene”, ha proseguito Bellanova, “che in questo momento la crisi energetica sta mettendo a durissima prova famiglie e imprese.
Ieri, con l’approvazione definitiva in Senato del Decreto Aiuti bis abbiamo fatto un altro passo avanti, e un’altra importante risposta è quella del Decreto Aiuti ter che porta a 43 i miliardi complessivamente destinati a sostenere la crisi energetica.
E’ in gioco il destino del Paese, del Mezzogiorno, delle nuove generazioni.
Per questo dobbiamo assolutamente proseguire nell’attuazione del Pnrr che destina al Sud oltre il 40 per cento delle risorse investite. E dobbiamo puntare sui settori chiave come agricoltura e agroindustria. Innovazione e sostenibilità sono i due pilastri del nuovo modello agricolo italiano, tecnologia ed ecologia vanno di pari passo e dobbiamo sempre ricordare che agricoltura e cura del territorio rappresentano uno straordinario presidio per contrastare il dissesto idrogeologico e progettare il futuro delle aree interne”.

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