BELLANOVA: “L’ASSISTENZA SANITARIA È UNA PRIORITÀ MA NESSUNO NE PARLA. IL MES È NECESSARIO” 


“Lavoro, sanità, formazione dovranno essere i temi prioritari nell’agenda politica del Paese. L’esperienza della pandemia ci consegna un sistema sanitario sofferente, per molti versi malgestito e inadeguato a garantire prestazioni efficaci e diritto alla salute soprattutto alle persone più fragili e soprattutto nel Mezzogiorno.

Eppure di sanità in questa campagna elettorale non ha parlato nessuno. Le risorse del Mes possono fare la differenza e devono farla: vanno chieste.

Così come può e deve fare la differenza il sistema del terzo settore nelle relazioni di prossimità. La sanità che vogliamo è fatta di eccellenza, qualità, ascolto, attenzione ai bisogni delle persone, attenzione alle persone fragili e alle loro famiglie.

E per questo bisogna essere molto attenti anche a impedire che i costi dell’energia si scarichino drammaticamente sull’utenza, già gravata nei rincari domestici.

Serve costruire una strategia dove sanità territoriale, sanità di prossimità e prevenzione sono le punte di diamante, e così sarà possibile impedire sprechi e disservizi”.

Così la presidente di Italia Viva Teresa Bellanova, Viceministra delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, oggi nel corso della visita al Centro diurno di Martano.

“Quando diciamo che non esiste solo il Covid”,prosegue Bellanova, candidata nel plurinominale Senato con la Lista Calenda-Renzi in Puglia come capolista e in Sicilia Collegio 01, “intendiamo anche questo. È vero, abbiamo affrontato efficacemente l’emergenza pandemica ma non si può lasciare indietro tutto il resto. Penso al sistema della prevenzione, alle diagnostiche, ai ricoveri o agli interventi chirurgici calendarizzati e più e più volte rimandati, ai malati oncologici e, oggi ancora di più, ai disabili che, come abbiamo ascoltato stamane, hanno sofferto moltissimo il lockdown e la lontananza dalle cure e dal supporto dei centri specializzati. Oggi, nel centro diurno di Martano che ospita trenta ragazzi con disabilità media e grave, la cruda verità sulla sanità pugliese, che lascia questi centri senza sostegno economico da mesi, mi ha lasciato senza fiato. La sensibilità, l’umanità e la professionalità degli operatori sono l’unica possibilità per questi ragazzi di migliorare, acquisire un po’ di autonomia, socializzare. Ma non basta, purtroppo. Abbiamo delle priorità, e la cura dei fragili deve essere in cima a tutto il resto”.

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