Un ritorno storico nel porto esterno di Brindisi per la vela classe Minialtura con la prima edizione del Trofeo Pedagne, che si è concluso domenica 8 marzo con il successo dell’equipaggio di «That’s Amore» di Andrea Roma (LNI Brindisi), mentre nella classe J24 si è imposto l’equipaggio di «Marbea» di Bruna Azzolini (Compagnia del Mare di Molfetta). L’evento è stato organizzato dalla Lega Navale Italiana di Brindisi.
Per la classe Minialtura (riservata ad imbarcazioni tra 6 e 10 metri con peso inferiore ai 2000 kg), si è trattato di un ritorno dopo 11 anni e ben 25 anni, però, dall’ultima regata di categoria disputata nel porto interno: una location giudicata splendida dai regatanti, sia per la «generosità» del vento da Nord, sia per il riparo dai frangenti garantito dalla diga di Punta Riso.
I numeri della manifestazione – La kermesse brindisina ha visto la partecipazione di 19 imbarcazioni provenienti da tutta la regione, tra queste ben 11 imbarcazioni J24, il monotipo più diffuso al mondo. In Puglia, la classe J24 ha ripreso con vigore l’attività zonale, proponendo un campionato itinerante tra diversi circoli. La tappa brindisina, molto apprezzata sia dai veterani che dai numerosi giovani a bordo, è stata fortemente voluta dalla Lega Navale Italiana sezione di Brindisi.
Opportunità di crescita – Questo evento rappresenta una nuova opportunità di rinascita per la vela pugliese e in particolare per i velisti della provincia di Brindisi. La Minialtura è quella classe che fa crescere i nuovi velisti, è la categoria che lancia i ragazzi nel mondo delle derive, dalle barche della scuola vela, al mondo delle regate al mondo delle competizioni, per poi arrivare all’altura delle grandi competizioni come le regate internazionali Brindisi-Corfù e Brindisi-Valona.
Aspetti tecnico-organizzativi e prospettive – Il presidente della sezione brindisina della Lega Navale Italiana, ingegner Gianluca Fischetto, sottolinea l’importanza dell’evento e l’impegno organizzativo necessario per la riuscita della competizione. Fondamentali per il risultato ottenuto sono stati la collaborazione e il supporto della Capitaneria di Porto di Brindisi: grazie alla disponibilità e alla sensibilità del comandante C.V. Luigi Amitrano, del C.C. Paola Gabrieli, del personale dell’ufficio tecnico (C.P. Miriana Ligorio e LGT Luca Gargia) e degli uomini in mare, è stato possibile realizzare un evento sportivo di così alto livello. «Uomini di mare – rimarca Fischetto – che hanno reso navigabile il porto di Brindisi per le imbarcazioni di Minialtura della regione, permettendo di regatare, dopo 25 anni, anche alle nuove generazioni e quindi a coloro che rappresentano il futuro della vela nella nostra città. Un evento speciale, nuovo e importante per il nostro porto, che auspichiamo divenga un appuntamento costante e un riferimento imprescindibile per la vela brindisina».