Brindisi si afferma così come centro di eccellenza e laboratorio di idee per il futuro della medicina
d’urgenza e della rianimazione, dove formazione, qualità scientifica e collaborazione rappresentano
le chiavi per affrontare le sfide del sistema sanitario.
Si è svolto il 16 e 17 aprile, nella prestigiosa cornice del Palazzo Granafei Nervegna, il Convegno
Mediterraneo Emergenza e Rianimazione, un appuntamento di rilievo nazionale che ha riunito
professionisti della sanità provenienti da tutta Italia organizzato dal Centro Formazione Medica
(CFM)
Un’aula gremita, con partecipanti giunti da diverse regioni, ha testimoniato il forte interesse verso la
medicina d’emergenza-urgenza: un segnale importante, soprattutto in un momento storico in cui si
parla sempre più frequentemente di crisi del sistema dell’emergenza. Eppure, eventi di altissimo
livello scientifico dimostrano come il settore continui ad attrarre attenzione, competenze e voglia di
crescita.
Responsabili Scientifici e Apertura Istituzionale
Il congresso è stato guidato dai responsabili scientifici Fausto D’Agostino, brindisino, Presidente
del CFM e rianimatore del Campus Bio-Medico di Roma, e Raffaele Quarta, medico della ASL
Brindisi, promotori di un evento che ha saputo coniugare formazione avanzata e visione strategica.
Proprio il Dott. D’Agostino ha dichiarato: «La medicina d’emergenza-urgenza sta vivendo una fase
complessa, ma la straordinaria partecipazione a questo convegno dimostra che esiste una comunità
di professionisti fortemente motivata a crescere, aggiornarsi e innovare. Investire nella formazione
significa investire nella sicurezza dei pazienti e nel futuro del nostro sistema sanitario».
I saluti istituzionali sono stati affidati ai consiglieri regionali Tommaso Gioia e Felice Spaccavento,
insieme al Direttore Generale della ASL Brindisi Maurizio De Nuccio e al Direttore Sanitario del
Policlinico di Bari Donato Sivo, che hanno evidenziato il valore strategico della formazione e della
sinergia tra istituzioni e professionisti sanitari.
Faculty Prestigiosa e Contenuti di Alto Livello
Il convegno ha visto la partecipazione di una faculty di altissimo profilo, con esperti riconosciuti a
livello nazionale, tra cui il Prof. Luigi Vetrugno, il Dott. Andrea Paoli, il Prof. Salvatore Grasso e la
Prof.ssa Luciana Mascia.
Le sessioni scientifiche hanno affrontato tematiche cruciali per chi opera in prima linea: gestione
del paziente critico, innovazioni in rianimazione, organizzazione dei sistemi di emergenza e nuove
tecnologie applicate alla pratica clinica.
Formazione sul Campo: simulazione e addestramento avanzato
Uno dei momenti più apprezzati del convegno è stato rappresentato dalla sessione pratica,
strutturata secondo moderni modelli di simulazione clinica. I discenti, suddivisi in piccoli gruppi,
hanno partecipato attivamente a percorsi formativi immersivi utilizzando simulatori avanzati,
manichini ad alta fedeltà e task trainer dedicati alle principali procedure salvavita.
In scenari realistici di emergenza, i partecipanti hanno potuto esercitarsi nella gestione del paziente
critico, affinando competenze tecniche e capacità decisionali sotto la guida di tutor esperti. Un
approccio altamente interattivo che ha consentito di integrare teoria e pratica, valorizzando il lavoro
di squadra e migliorando la prontezza operativa in situazioni ad alta complessità.
Un Segnale Forte per il Futuro della Sanità
Il Convegno Mediterraneo Emergenza e Rianimazione si conferma come un punto di riferimento
per la formazione in ambito emergenziale. Nonostante le criticità del sistema, la grande
partecipazione e l’entusiasmo registrato dimostrano che esiste una comunità professionale viva,
motivata e pronta a investire in competenza e innovazione.