Brindisi festeggia il 81° Anniversario della Liberazione d’Italia
La cerimonia celebrativa dell’ 81° anniversario della Liberazione, promossa dalla Prefettura di Brindisi con la collaborazione del Comune Capoluogo e della Brigata Marina San Marco, si è svolta stamane in Piazza Santa Teresa alla presenza delle autorità militari e civili, delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, dei sindaci dei Comuni della provincia oltre che di una folta partecipazione di cittadini.
Presente altresì una nutrita delegazione di studenti della provincia, appartenenti agli Istituti Comprensivi “Cappuccini” e “Bozzano Centro”, all’Istituto Alberghiero “Pertini”, all’Istituto Tecnico Tecnologico “Giorgi”, al Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti “Lorenzetto”, ed alcuni rappresentanti della Consulta Provinciale Brindisina che, aderendo all’invito promosso dalla Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, ha affollato la Piazza, impreziosendo la manifestazione con una significativa e partecipata presenza giovanile.
L’evento ha avuto inizio con il passaggio in rassegna dei reparti militari e dei Corpi dello Stato da parte del Prefetto Guido Aprea. altri momenti solenni sono stati l’alzabandiera – accompagnato dalle note dell’Inno nazionale – e la deposizione della corona di alloro al Monumento ai Caduti.
A seguire, sono intervenuti il Sindaco di Brindisi, Giuseppe Marchionna, e il Prefetto, che hanno offerto ai presenti alcune riflessioni sul profondo significato storico e civile della giornata.
Nel suo intervento, il Prefetto Guido Aprea ha evidenziato come la ricorrenza della Liberazione costituisca non soltanto un alto momento di memoria storica, ma anche un rinnovato e imprescindibile richiamo all’impegno quotidiano di ogni cittadino nella tutela dei valori della democrazia, della libertà e della legalità, che rappresentano il fondamento essenziale della convivenza civile e dello Stato di diritto. Rivolgendosi in particolare ai giovani presenti, il Prefetto ha rivolto l’appello a “divenire portatori universali dei valori per i quali i nostri antenati hanno combattuto” affinché l’eredità del loro sacrificio continui a tradursi in responsabilità, partecipazione consapevole e rispetto delle regole che presidiano la vita democratica del Paese.