Accogliamo positivamente l’invito alla calma e alla collaborazione espresso dal consigliere comunale e segretario cittadino del Partito Democratico, Francesco Cannalire, perché la città non ha alcun bisogno di alimentare divisioni su temi così delicati come la povertà, l’inclusione sociale e il ruolo della Chiesa.
Alla luce di questo dibattito, è necessario ribadire con fermezza tre punti fondamentali:
- Il rispetto dei ruoli e l’assenza di polemica: I precedenti interventi non avevano alcuna natura polemica, ma rappresentavano un semplice e doveroso richiamo all’umiltà e al rispetto istituzionale dei ruoli, valori imprescindibili per chi amministra la cosa pubblica e per chiunque operi a servizio della comunità.
- La condivisione del percorso di collaborazione: Condividiamo pienamente la necessità, evidenziata nel dibattito odierno, di trasformare i richiami all’unità in un programma di lavoro concreto, valorizzando la coprogrammazione e la coprogettazione tra istituzioni locali, diocesi, Caritas e terzo settore per sostenere realmente le fragilità del territorio.
- Il chiarimento politico del Sindaco: Questo è il punto più importante e fondamentale che l’intera città attende. È necessaria una presa di posizione netta e inequivocabile da parte del sindaco Giuseppe Marchionna per mettere fine a questa triste vicenda, innescata dalla leggerezza di un suo assessore. Il prolungato silenzio del primo cittadino fa purtroppo trasparire il timoroso dubbio che non si sia trattato di un’iniziativa personale o di una gaffe isolata, bensì del pensiero politico dell’assessore Ercole Saponaro. Se così fosse, il sindaco ha il dovere politico e istituzionale di prendere immediatamente le distanze; in assenza di chiarezza, la città sarà costretta a leggere questa brutta pagina amministrativa come il frutto di una regia condivisa tra una testa d’ariete e l’uomo nell’ombra che dirige.
Roberto Quarta
Consigliere comunale
Città di Brindisi