Nota del consigliere regionale di Fratelli d’Italia e vicepresidente della Commissione Bilancio e Antonio Scianaro
“Vent’anni di gestione deficitaria della sanità pugliese da parte del centrosinistra hanno prodotto un buco di oltre 350 milioni di euro. E non mi pare che la soluzione al drammatico problema possa essere mettere le mani nelle tasche dei cittadini pugliesi aumentando le tasse. Perché se sono vere le ipotesi che stanno circolando in queste ore, allora il governo Decaro altro non sarebbe che la prosecuzione di quelli Emiliano e Vendola che hanno disastrato la sanità pugliese.
A questo punto è evidente che non bastano i proclami entusiastici sulla lotta per l’abbattimento delle liste di attesa, sbandierata dal nuovo governo regionale nelle prime settimane di insediamento. Né, tantomeno, serve giocare allo scaricabarile puntando il dito contro il governo Meloni – che peraltro ha dato una mano concreta in termini economici alla sanità pugliese nei mesi scorsi – o all’aumento dei costi dell’energia, problematica emersa soltanto nell’ultimo mese.
E’ ora, invece, di mettere mano, e seriamente, alla riorganizzazione dei servizi sanitari, utilizzando criteri oggettivi e non sulla base delle convenienze politiche; di contrastare sul serio la mobilità passiva, che costringe ancora tanti, troppi, pugliesi a uscire fuori regione per il loro sacrosanto diritto di curarsi con evidenti aggravi di costi per il bilancio regionale; di non replicare sprechi come accaduto per l’ospedale Covid in Fiera a Bari; di esercitare controlli rigorosi per evitare la dispersione di risorse preziose e arrivare celermente all’apertura di importanti ospedali; di assicurare l’espletamento di gare per gli acquisti ponendo fine all’uso delle proroghe e delle rinegoziazioni. La sanità pugliese è fatta di sprechi in mille rivoli da vent’anni. Continuare a presentare il conto ai cittadini pugliesi, aumentando loro le tasse, sarebbe un atto vergognoso. Il presidente Decaro e il centrosinistra che governa la Puglia si assumano la responsabilità politica di governare, appunto, la nostra Regione e la nostra sanità. Si abbia il coraggio, magari, di affrontare il tema della costituzione della Asl unica regionale che pure andrebbe a tagliare la spesa. E visto che il presidente Antonio Decaro è particolarmente attento a organizzare task force per ogni problema che gli sta scoppiando tra le mani, ereditato dalle scelleratezze dei suoi predecessori, ne costituisca una sul tema in modo da spulciare tutti gli sprechi nella Commissione Bilancio di cui faccio parte. Ché di mala gestio ne abbiamo piene le tasche”.