CALCIO – LA CAVESE VINCE LO SCONTRO DIRETTO CON IL BRINDISI

La Cavese vince lo scontro diretto contro il Brindisi e allunga paurosamente in classifica (più otto sui biancazzurri). Termina 2-1 il match dello stadio ‘Simonetta Lamberti’, valido per la sedicesima giornata del campionato di Serie D, girone H: è troppo severo per gli ospiti, per certi versi, il verdetto maturato sul rettangolo verde nei novantasei minuti disputati in terra campana. Gli uomini allenati da mister Danucci avrebbero probabilmente meritato qualcosa in più da una partita giocata meglio della formazione padrona di casa che però, dal canto suo, si dimostra cinica e punisce ogni minima disattenzione brindisina. Un rigore sbagliato, un palo esterno e una traversa spengono i sogni di un Brindisi che, dopo aver pareggiato il gol iniziale di Banegas a dieci dalla fine con il giovanissimo Opoola, si fa beffare pochi minuti più tardi da un colpo di testa del neo-entrato Bubas. I biancazzurri lasciano Cava dei Tirreni con tantissimi rimpianti, i campani provano invece la prima fuga di questo campionato a una sola giornata dalla fine del girone d’andata.
LA FORMAZIONE
Malik Opoola parte dal primo minuto: il giovane 2004, dopo la doppietta da subentrante contro il Nardò, trova la prima maglia da titolare in stagione. Intoccabile Felleca, Dammacco torna ad agire da ‘falso nove. Si accomodano in panchina sia Stauciuc sia il recuperato Santoro, che torna tra i convocati dopo una lunga assenza. Al posto dello squalificato Esposito c’è Di Modugno, senza Malaccari (out per infortunio) spazio a Ceesay.
BRINDISI (4-2-3-1): Vismara; Valenti, Sirri, Baldan, Di Modugno; Cancelli, Ceesay; D’Anna, Opoola, Felleca; Dammacco.
LA CRONACA
È molto intenso il primo tempo tra queste due squadre: non c’è nessuna fase di studio, i ritmi appaiono elevati già in avvio. La Cavese parte meglio e nei primi quindici minuti prova a impensierire il Brindisi senza però trovare il guizzo giusto. Al minuto sedici l’arbitro concede un penalty agli ospiti per atterramento di D’Anna in area di rigore, ma dagli undici metri Dammacco si fa ipnotizzare da Colombo che intuisce e neutralizza la debole conclusione del numero dieci biancazzurro. La partita si infiamma e, come sempre accade nel calcio, al gol sbagliato segue quello subito. I padroni di casa la sbloccano infatti al ventiseiesimo grazie a una conclusione dal limite di Banegas che si insacca all’angolino e fa esplodere i presenti sugli spalti dello stadio ‘Simonetta Lamberti’. Sull’1-0, il Brindisi reagisce e colleziona nitide palle gol senza però pareggiare: al ventinovesimo punizione dal lato sinistro battuta da Dammacco con la sfera che subisce una deviazione e sbatte contro il palo esterno. Dieci minuti più tardi ci prova ancora Dammacco che riesce a liberarsi e a calciare in porta da posizione defilata trovando la risposta di Colombo: sulla ribattuta ci prova Valenti che, quasi a botta sicura e a pochi passi dalla porta, colpisce in pieno un difensore avversario. Al quarantunesimo tripla clamorosa occasione per il Brindisi: Dammacco batte un calcio d’angolo sulla testa di Opoola che colpisce la traversa, ma il pallone resta all’interno dell’area campana e diventa disponibile prima per Ceesay e poi per Baldan che, però, trovano il muro della retroguardia. Un Brindisi sfortunato e poco cinico nei primi quarantacinque minuti rientra negli spogliatoi sotto 1-0. Nella ripresa la trama non cambia: la Cavese resiste con ordine e compattezza mentre gli ospiti spingono a testa bassa nel disperato tentativo di pareggiare. Danucci stravolge la squadra con l’ingresso di Mancarella e di Santoro al posto di Dammacco e Ceesay. La mossa di giocare con due attaccanti ripaga subito con la rete dell’1-1 al minuto ottantuno: Santoro calcia da fuori e colpisce il palo, ma sulla ribattuta Opoola si fa trovare pronto e realizza battendo un incolpevole Colombo. L’inerzia sembra essere tutta dalla parte del Brindisi e i numerosissimi supporters provenienti dal capoluogo adriatico lo capiscono e alzano i decibel del proprio tifo, ma la beffa è proprio dietro l’angolo. Passano infatti tre minuti e da un cross sporcato dalla destra arriva il colpo di testa vincente di Bubas che trasforma per il definitivo 2-1 alle spalle di Vismara. Inutili i successivi tentativi della formazione biancazzurra: dopo sei minuti di recupero arriva il triplice fischio del direttore di gara che assomiglia a una vera e propria sentenza per le sorti di questo campionato. La Cavese vince una partita sporca, il Brindisi è costretto a leccarsi le ferite causate da una sconfitta forse immeritata ma sicuramente pesantissima. Non c’è tempo, però, per piangersi addosso: mercoledì al ‘Fanuzzi’ arriva il Gladiator per l’ultima partita di questo intenso 2022 di calcio. Tornare alla vittoria diventa ora ancora più importante per permettere a tutto l’ambiente brindisino di effettuare i primi giudizi al giro di boa.
Antonio Solazzo

(foto di Andrea Baldassarre)

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