Presentati i dati e il lavoro svolto dal volontariato in una iniziativa provinciale svoltasi nell’ambito della Settimana nazionale della Protezione civile
Nell’ambito della VIII Settimana nazionale di Protezione civile, istituita nel 2019 e che si svolge ogni anno in corrispondenza del 13 ottobre, data in cui si celebra la Giornata internazionale per la riduzione dei disastri designata dall’Onu, il Coordinamento provinciale di Protezione civile di Brindisi ha organizzato questa mattina (Domenica 18 Ottobre) un incontro sul tema “Campagna Anti-Incendio Boschivo 2026, l’impegno del volontariato nella tutela del territorio”.
Obiettivo dell’incontro – che si è svolto presso il PLOT – Presidio Logistico Operativo Territoriale di Protezione civile della Regione Puglia ubicato a Montalbano – è stato quello di presentare alle istituzioni componenti il “sistema” di Protezione civile il lavoro svolto dal Coordinamento provinciale e dalle numerose associazioni di volontariato di Protezione civile operanti sul territorio provinciale nel corso della estate appena trascorsa, nelle attività di prevenzione, spegnimento e contrasto degli incendi boschivi.
Un lavoro che ha visto al centro della attenzione la prevenzione, che viene richiamata più volte nella Legge quadro in materia di incendi boschivi (legge 353/2000).
Lo dicono i dati dal 1° giugno al 15 settembre (al momento provvisori) della SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente) Puglia, che registrano relativamente agli incendi boschivi (per i quali è competente la Protezione civile regionale e di conseguenza il volontariato) solo 3 incendi rispetto ai 9 del 2025. Il numero di incendi boschivi, dunque, in provincia di Brindisi nel 2026 si è ridotto, rispetto all’anno precedente, del 66%, ed è stato pari all’1,37% rispetto al numero totale di incendi boschivi registrati in Puglia.
La provincia di Brindisi nel corso del 2026 è risultata una provincia virtuosa, con il più basso numero di incendi boschivi e con un solo intervento aereo su 230 a livello regionale (lo 0,43% rispetto al dato regionale che ha registrato 230 interventi).
In generale se si considerano, invece, tutte le tipologie di incendi (intendendo per tali incendi di sterpaglie/incolti, di interfaccia e boschivi) in provincia di Brindisi si è registrato un lieve aumento del solo 7% con 176 interventi (il 5,31% del dato regionale che è pari a 3317) rispetto ai 164 del 2025. Solo 12 interventi in più, che hanno riguardato solamente incendi di sterpaglie/incolti, nonostante le condizioni meteo climatiche altamente a favore dell’innesco di incendi (temperature elevatissime per l’intera estate con la totale assenza di piogge). Ed anche su queste tipologie di incendi il contributo del volontariato è stato fondamentale. In particolare, nel 45% dei casi l’intervento di spegnimento è stato eseguito esclusivamente dalle associazioni di volontariato che hanno operato in autonomia sotto il coordinamento della SOUP Puglia. Nel 30% dei casi, invece, i volontari hanno operato congiuntamente e in sinergia con Vigili del Fuoco e ARIF. Quindi le associazioni di volontariato sono intervenute nel 75% degli incendi che si sono registrati sul territorio provinciale.
Questo grazie al grande lavoro di prevenzione svolto sul territorio oltre che dalle componenti istituzionali del sistema di Protezione civile (ovvero Vigili del Fuoco, Carabinieri Forestali e ARIF), anche e soprattutto dalle associazioni di volontariato.
Sono state 21 le associazioni di Protezione civile della provincia che hanno garantito, su ogni territorio comunale, attraverso una specifica convenzione con la Regione Puglia, lo spegnimento e il pattugliamento, mettendo in campo dal 1° giugno al 15 ottobre, ogni giorno, ben 21 squadre anti-incendio (composte da almeno tre volontari adeguatamente formati e preparati) e un numero pari di mezzi attrezzati.
L’attività di prevenzione, inoltre, ha avuto il suo valore aggiunto nella attività di pronta partenza, voluta dalla Regione Puglia, e nel campo gemellato, promosso dal Dipartimento nazionale di Protezione civile e fatto proprio dalla Regione Puglia. Entrambe queste due attività sono state organizzate e gestite dal Coordinamento provinciale di Protezione civile di Brindisi, ed hanno permesso di monitorare nei mesi di luglio e agosto l’area boschiva più estesa del territorio provinciale, ovvero quella a nord della provincia tra i Comuni di Ostuni, Cisternino e Fasano, comprendendo anche l’area ricadente nel Parco naturale regionale delle Dune costiere.
Alla attività di pronta partenza hanno collaborato 13 associazioni del Coordinamento provinciale, che hanno svolte 800 ore di pattugliamento con 13 mezzi che hanno percorso oltre 15 mila chilometri.
Mentre il campo gemellato, che è stato ospitato presso il PLOT di Montalbano, ha visto all’opera 10 squadre della associazione nazionale ANAI provenienti dalle regioni Lombardia e Toscana, per quasi 600 ore di impiego con 10 mezzi che hanno percorso oltre 10 mila chilometri.
Un lavoro immane svolto dai volontari, che è stato coordinato, in stretto raccordo con la SOUP Puglia, dal PLOT di Montalbano presso la cui sala operativa hanno operato 7 associazioni con 12 volontari per un totale di 600 ore di servizio svolte. Che hanno potuto contare anche del supporto offerto da remoto dalle telecamere per l’avvistamento di incendi attivate negli anni scorsi, grazie a finanziamenti regionali, dai Comuni di Ostuni e Fasano.
Le squadre di pronta partenza e quelle gemellate sono intervenute su 16 incendi (tra cui 2 interventi fuori provincia) effettuando 11 avvistamenti.
L’iniziativa di questa mattina è stata aperta dal saluto, in collegamento da remoto, dell’assessore regionale alla Protezione civile Debora Ciliento, cui è seguita la relazione del presidente del Coordinamento provinciale di Protezione civile di Brindisi, Giannicola D’Amico, e gli interventi della dirigente della Sezione Protezione civile della Regione Puglia, Barbara Valenzano, del comandante provinciale dei Carabinieri Forestali di Brindisi, col. Ruggero Capone, del subcommissario prefettizio vicario del Comune di Ostuni, Angela Barbato, del vicesindaco di Cisternino, Roberto Pinto, dell’assessore alla Protezione civile del Comune di Fasano, Gianluca Cisternino, e del sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria.
Le conclusioni sono state tracciate dal Prefetto di Brindisi Guido Aprea.
Alla iniziativa hanno partecipato i rappresentanti della Protezione civile della Regione Puglia e degli altri Enti componenti il “sistema” di Protezione civile provinciale e locale (dai Vigili del Fuoco, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia locale, al Gruppo Autonomo Interforze, alla Guardia Costiera) oltre a numerosi rappresentanti delle associazioni di Protezione civile operanti in provincia.
Nell’occasione tra l’altro il sindaco di Fasano, Francesco Zaccaria, ha conferito un encomio al responsabile dell’ufficio comunale di Protezione civile, Angelo Decarolis, per il grande lavoro svolto a favore della comunità durante la pandemia del Covid-19.
L’iniziativa si è conclusa con la inaugurazione di un nuovo mezzo operativo di Protezione civile – un fuoristrada Ford Ranger attrezzato – di cui si è dotata la Associazione “Cb Quadrifoglio” di Fasano, grazie ad un progetto cofinanziato dalla Fondazione con il Sud e dal Comune di Fasano oltre che da risorse proprie della associazione – e che sarà messo a disposizione del territorio. A benedire il nuovo mezzo è intervenuto il parroco di Montalbano don Filippo Dibello.