Campo di Atletica, l’ultimatum di FITRI e FIDAL: “Pista pronta il 31 Gennaio? Il giorno dopo le società devono entrare”


“3 anni di cantieri e 18 mesi di ritardo: un’attesa infinita che
ha svuotato le casse delle associazioni. Ora basta: il 1° febbraio
si aprano i cancelli.”
BRINDISI, 21 Gennaio 2026 – Non si accettano più promesse,
ma solo certezze. È questo il senso della nota congiunta firmata da
Gianluca Volpe, Delegato Provinciale FITRI, e Vito Miccoli,
Delegato Provinciale FIDAL Brindisi. Dopo un’odissea durata 3
anni di lavori e un ritardo sulla consegna prevista che ha toccato i
18 mesi, il movimento sportivo brindisino fissa il punto di non
ritorno.
Un salasso economico insostenibile Il ritardo di 18 mesi non è
stato un costo solo “temporale”, ma pesantemente economico. Le
25 società della provincia, per non interrompere l’attività, hanno
dovuto finanziare quotidianamente le trasferte sulle tratte
Brindisi-Lecce e Brindisi-Oria. «Le casse delle nostre
associazioni sono state svuotate da costi logistici enormi sostenuti
ogni singolo giorno per un anno e mezzo» – denunciano con
fermezza Volpe e Miccoli – «È un carico ingiusto che ha portato
le società e le famiglie allo stremo delle forze. Gli atleti non ce la
fanno più e il tessuto sportivo locale rischia il default».
La richiesta: dentro l’impianto dal 1° Febbraio
L’amministrazione e le ditte hanno indicato che la pista dovrebbe
essere pronta il 31 gennaio. La posizione di FITRI e FIDAL è
chiarissima: non si attenderà un minuto di più. «Chiediamo
l’ingresso ufficiale delle società e della federazione il giorno
immediatamente successivo al fine lavori annunciato. Se la pista è
ultimata, come dichiarato, deve essere aperta. Non accetteremo
che ulteriori lungaggini per omologazioni, ritocchi estetici esterni

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