Le dichiarazioni del dott. Giuseppe Catalano sul sistema portuale pugliese e sulle dinamiche territoriali di Brindisi hanno suscitato profonda amarezza nella nostra comunità poiché, pur comprendendo come durante un convegno si possa talvolta cedere a un linguaggio più colloquiale o a una battuta per catturare l’attenzione della platea, riteniamo inaccettabile etichettare i brindisini come i più sfigati della Puglia o derubricare le sofferenze del territorio a un piagnisteo. Un simile atteggiamento rischia infatti di ferire profondamente una città che sta affrontando con grande dignità e spirito di sacrificio delle sfide storiche estremamente complesse per il proprio futuro.
La nostra non è una comunità alla ricerca di compassione né tantomeno disposta ad accettare la narrazione del fratello povero essendo formata da cittadini che fanno quotidianamente i conti con problemi atavici tra cui spiccano una complessa transizione energetica ed ecologica insieme alla tenuta occupazionale e alla necessità vitale di rilanciare l’infrastruttura portuale. Si tratta di sfide enormi che richiedono assoluto rispetto unito a una forte capacità di programmazione e a una chiara visione politica in grado di sostenere il rilancio economico e sociale dell’intero territorio.
Al netto delle espressioni del tutto infelici emerge tuttavia nelle parole del dott. Catalano un’ammissione lucida e politicamente rilevante che consiste nel riconoscimento oggettivo di come Brindisi affronti problemi serissimi e sconti un evidente deficit di attenzione politica, ad ogni livello, rispetto ad altre realtà pugliesi.
Infatti tante battaglie portate avanti durante la passata consiliatura di centrosinistra, a volte osteggiate e delegittimate solo per calcolo politico da quanti oggi nel centrodestra chiedono più rispetto, appaiono giustificate e opportune.
Dal momento che non ci interessa alimentare polemiche sterili chiediamo al dottor Catalano un chiarimento pubblico sulle sue dichiarazioni invitandolo contestualmente a trasformare la sua constatazione sull’assenza di attenzione verso Brindisi in un impegno concreto e tangibile. Qualora infatti il problema risulti così palese ai tavoli tecnici crediamo sia finalmente arrivato il momento di affrontarlo con la massima serietà mettendo in campo risorse e strategie adeguate.
Le istituzioni che le supportano hanno il compito fondamentale di unire i territori trovando soluzioni condivise senza mai assecondare narrazioni rassegnate o denigratorie che non fanno bene a nessuno. La città di Brindisi merita ascolto e progetti reali per colmare questo storico divario e noi siamo pienamente pronti a fare la nostra parte confrontandoci nel merito a patto che il punto di partenza imprescindibile resti sempre e comunque il profondo rispetto per la nostra comunità e per la dignità dei cittadini di Brindisi.
Francesco Cannalire, segretario cittadino PD Brindisi