“Con avvio procedure amministrative per investimenti annunciati, Eni si dimostra concreta e affidabile”
L’avvio delle procedure operative per il nuovo insediamento di Eni Storage Systems segna un confine netto tra il passato e il futuro. La conferma della joint venture tra Eni e Seri Industrial non è solo un’operazione economica ma rappresenta il cuore pulsante di una transizione che finalmente smette di essere un concetto astratto per diventare un cantiere reale. L’attivazione formale delle procedure per gli investimenti per la realizzazione della gigafactory dedicata alle batterie al litio presentata allo sportello unico della Zes ci dice che il percorso di riconversione del polo chimico è ufficialmente iniziato.
Per la nostra città questo passaggio ha un valore simbolico e pratico immenso. Stiamo vivendo il superamento di un modello industriale storico verso una nuova vocazione legata alle rinnovabili e all’accumulo energetico. Brindisi non rinnega la sua identità di capitale dell’energia e della chimica ma la evolve abbracciando la sfida della sostenibilità. Vedere un colosso come Eni mantenere fede agli impegni presi e investire su tecnologie d’avanguardia proprio qui nel nostro sito industriale è il segnale di serietà e concretezza che le istituzioni e i cittadini chiedevano a gran voce.
Questo investimento dovrà rappresentare un’occasione irrinunciabile e una boccata d’ossigeno per le nostre imprese, che dovranno essere opportunamente coinvolte da Eni, e per i lavoratori del polo chimico brindisino. La gigafactory e tutti gli investimenti annunciati, se finalizzati, non serviranno solo a produrre sistemi di accumulo ma contribuiranno a far realizzare un polo tecnologico capace di attrarre competenze e generare occupazione qualificata. È la risposta concreta alla necessità di tutelare il lavoro esistente creando al contempo nuove opportunità per le giovani generazioni che oggi possono guardare a questa trasformazione come a una possibilità reale di restare nella propria terra. Quindi non si tratterà solo di salvaguardare i livelli occupazionali esistenti ma di generare un nuovo tipo di lavoro qualificato che possa offrire ai giovani brindisini una ragione concreta per restare e investire le proprie competenze qui a Brindisi.
Come Partito Democratico continueremo a monitorare ogni fase di questo iter amministrativo con la massima attenzione con l’auspicio che possa definirsi il prima possibile. La transizione dalla filiera chimica a quella delle rinnovabili deve essere un processo governato con lungimiranza dove lo sviluppo economico cammina di pari passo con la dignità sociale. Oggi Brindisi dimostra di non essere un territorio con una comunità che ha le potenzialità per reinventarsi restando protagonista delle grandi sfide europee. La strada è tracciata e i fatti dimostrano che la direzione è quella giusta.
Francesco Cannalire, segretario cittadino PD e consigliere comunale Brindisi