Cannalire (Pd): “Su aeroporto nessuno sconto dal centrosinistra di Brindisi. Le divisioni del centrodestra invece sono un macigno per lo sviluppo della città”

Il Consiglio comunale monotematico sull’Aeroporto del Salento doveva essere il momento in cui Brindisi parlava con una sola voce alla Regione e ad Aeroporti di Puglia. Se così è stato, il merito non è di chi governa la città. Il centrodestra infatti ha trasformato una questione di interesse generale nell’ennesimo terreno di regolamento di conti interno. Capigruppo disertate, accuse reciproche di sabotaggio, ultimatum tra alleati, consiglieri di maggioranza che abbandonano l’aula al momento del voto. È questa l’immagine che la coalizione a sostegno del sindaco Marchionna ha offerto alla città proprio mentre si discuteva del futuro di un’infrastruttura decisiva per l’intero Salento. Non ci interessa stabilire chi abbia ragione in questa contesa. Ci interessa il fatto che davanti all’indirizzo indicato dal sindaco che prevedeva il rinvio della discussione in attesa della risposta del Mimit, la sua maggioranza si è divisa con FdI da una parte e Forza Italia e i civici dall’altra. Il Consiglio comunale ha potuto esprimersi all’unanimità dei presenti solo perché le forze di opposizione hanno garantito, con senso di responsabilità, presenza e voto. E hanno contribuito nel merito della mozione in discussione, a partire dalla prospettiva del traffico cargo come proposta dal Pd ed entrata nel testo approvato. Noi abbiamo messo al centro l’aeroporto mentre altri hanno messo al centro sé stessi.

Questo è il punto politico dirimente, poiché se una coalizione non riesce a restare unita neppure nella difesa di un’infrastruttura strategica e in crescita, non si vede come possa affrontare i dossier che decidono il futuro economico e sociale di questo territorio. A partire dalle ricadute occupazionali della decarbonizzazione, di un accordo di programma di cui si attende da troppo tempo la definizione o da ultimo alle opportunità che la nuova politica industriale europea, con il distretto di accelerazione, può aprire per Brindisi. Sono partite che richiedono una guida stabile e credibile nei confronti di Regione, Governo e investitori e oggi quella guida evidentemente non c’è. Il sindaco stesso ha dichiarato l’esistenza di un problema politico “grande quanto una casa” ma ammetterlo non basta. Per questo Abbiamo chiesto in Consiglio comunale una verifica immediata della tenuta della maggioranza sia dal punto di vista politico che numerico. Se a stretto giro non arriveranno risposte esaustive, il sindaco ne dovrà trarre le conseguenze, restituendo la parola ai cittadini. Brindisi non può restare ostaggio delle divisioni di una coalizione che non è più in grado di governarla in un momento storico in cui le conflittualità rappresentano un macigno e soffocano ogni sforzo compiuto teso ad affrontare una situazione economica sempre più complessa.

Francesco Cannalire, segretario cittadino Pd Brindisi e consigliere comunale

Condividi questo articolo:
Share on facebook
Share on twitter
Share on telegram
Share on whatsapp

what you need to know

in your inbox every morning