Colpo di scena nella vicenda legata alla gara d’appalto di circa due milioni di euro per interventi di restauro dell’ex Capannone Montecatini, nel seno di Levante del porto interno. L’Anac (Autorità Nazionale anticorruzione), interpellata dal Comune di Brindisi a seguito delle contestazioni notificate dalla seconda classificata (Olimpo Costruzioni srl), con delibera n. 285, ha stabilito che il RTI Carpi Costruzioni- Consorzio stabile Cantiere Italia “risulta privo dei requisiti minimi di partecipazione stabiliti dalla lex specialis e che, per l’effetto, la stazione appaltante (Comune di Brindisi) debba procedere all’esclusione dello stesso e all’adozione dei conseguenti provvedimenti di competenza ai fini dell’affidamento dei lavori in oggetto”.
In sostanza, così come segnalato dalla seconda classificata, il Raggruppamento temporaneo di imprese aggiudicatario della gara non aveva la richiesta qualificazione SOA e soprattutto non poteva utilizzare il “cumulo alla rinfusa” con l’ausilio delle imprese consorziate. Tra l’altro, trattandosi di beni culturali tutelati, l’impresa esecutrice deve possedere in proprio i requisiti specifici e adeguati a garantire la tutela degli stessi beni. E invece in questo caso la RTI ha una OG2 per la classifica VI che deriva dalla “mera sommatoria delle qualifiche possedute per tale categoria dalle proprie consorziate”. Motivo, questo, che per l’Anac determina l’esclusione della RTI dalla gara, visto che ogni impresa esecutrice avrebbe dovuto avere le qualificazioni richieste.
La notizia dell’aggiudicazione di questa gara da due milioni di euro alla RTI aveva fatto discutere non poco. La società Carpi Costruzioni srl, infatti, è stata costituita nell’aprile del 2025 con un capitale sociale di soli mille euro (amministratore Pierpaolo Palazzo con il 51% delle quote e socia Camilla Oggiano con il 49%) e con soli due dipendenti rilevati alla data del 31 dicembre 2025.
Adesso l’Amministrazione Comunale di Brindisi dovrà decidere se conformarsi al pronunciamento dell’Anac. In caso contrario, dovrà motivare anche all’Anac la sua scelta. La RTI Carpi Costruzioni-Consorzio stabile Cantiere Italia, ovviamente, potrà proporre ricorso in caso di eventuale esclusione.