Carovigno – Pd: Cosa accade nella maggioranza?

Quanto sta accadendo all’interno della maggioranza che governa Carovigno non può essere liquidato
come semplice dibattito politico e commentarlo pubblicamente non è lesa maestà, anche se
evidentemente qualcuno continua a confondere il confronto democratico con il silenzio obbligato.
Il video messaggio del Presidente del Consiglio Francesco Leoci rappresenta, nei fatti, una vera
dichiarazione di guerra rivolta al Sindaco, che non a caso non viene mai nominato. Un messaggio che
conferma ciò che da settimane si racconta nei corridoi della politica cittadina.
Le parole di Leoci lasciano emergere con chiarezza:
• la richiesta di un maggiore peso politico e di ulteriori spazi in giunta da parte della sua area
ADESSO;
• il rifiuto del Sindaco rispetto a queste pretese;
• la volontà di restare comunque all’interno della maggioranza, scaricando eventualmente sul
Sindaco la responsabilità di una rottura;
• l’esistenza ormai evidente di due maggioranze, una che fa capo al Sindaco e una che risponde
allo stesso Leoci;
• il tentativo di intestarsi in modo esclusivo risultati amministrativi che appartengono all’intera
comunità e all’intera macchina comunale, compresa la delicata fuoriuscita dal dissesto
finanziario;
• l’apertura anticipata della corsa alla candidatura a Sindaco.
Insomma, più che rassicurare la città, il video certifica una guerra interna tutta giocata sul potere e
sugli equilibri politici e mentre nella maggioranza si consuma questa partita a scacchi, Carovigno
rischia di passare in secondo piano. Questo è il punto che più ci preoccupa.
La fuoriuscita dal dissesto finanziario, così come gli altri risultati amministrativi raggiunti, dovrebbe
rappresentare un patrimonio della città, non un trofeo personale da usare nella conta interna alla
coalizione di governo. Carovigno ha bisogno di stabilità, visione e serietà amministrativa, non di
regolamenti di conti permanenti né di campagne elettorali anticipate combattute dentro il Palazzo.
Noi continueremo a osservare, denunciare e proporre, senza paura di dire ciò che accade. Perché la
democrazia non è obbedienza e il silenzio non è responsabilità.
Nel frattempo, in questa persistente partita a scacchi, una domanda resta sul tavolo, chi farà la
prossima mossa?
Partito Democratico Carovigno

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